Nelle interviste che concede Valentino Rossi lascia sempre qualche perla. In quella pubblicata dalla rivista digitale ”Dainese Legends” (qui la prima parte in cui attacca pesantemente Stoner) il Dottore attacca anche il suo mondo, quello delle due ruote e del paddock“Negli ultimi anni questo sport è diventato troppo serio, e con lui anche i piloti. In passato c’era più coraggio, ma ora sembra più una questione di serietà e atletismo. Tutti seguono diete e si allenano moltissimo, senza avere una vita normale. Credo sia anche importante divertirsi!”.

Ma le sensazioni non sono poi così tanto diverse dal passato: “C’è un sacco di adrenalina prima della gara, ma è una bella sensazione. Una volta che la gara inizia ti trovi completamente in un’altra dimensione. Il tuo livello di concentrazione sale vertiginosamente e fai quello che devi: tutto diventa all’improvviso cristallino”.

Vincere è una questione vitale: “Il sapore della vittoria poi è qualcosa di speciale, una cosa diversa da tutte le altre. È come una droga. È la ragione principale per cui corro. Sfortunatamente dura 3 o 4 ore, il giorno dopo hai già bisogno di un’altra. Non smette mai”. L’ultima vittoria del Dottore (foto by InfoPhoto) in MotoGP risale al 10 ottobre 2010.