Valentino Rossi è il primo degli umani. A Jerez solo il sempre più mostruoso Marc Marquez è riuscito a batterlo (QUI IL REPORT)“Sono molto contento perché era dal 2010 che non riuscivo a fare una bella gara su una delle mie piste preferite in quella che gli spagnoli chiamano la ‘Cattedrale’ – ha detto il Dottore -. Peccato perché Marquez se ne è andato, mi sarebbe piaciuto stargli piu’ vicino ma andava troppo forte. Ho scelto la gomma hard ed è andata meglio visto che Jorge con la media alla fine ha avuto qualche problema. Alla fine Pedrosa voleva passare ma non glielo avrei permesso nemmeno morto. Pensavo di poter stare più vicino a Marc ma oggi era difficile”.

Arrivare per la prima volta davanti a Jorge Lorenzo (non infortunato) da quando è tornato in Yamaha è un chiaro segnale della ritrovata competitività del nove volte campione del mondo ma la svolta rispetto alla scorsa stagione è nella squadra: “La differenza la fa il lavoro nel box. Con Silvano (Galbusera, ndr) lavoriamo tantissimo e la Yamaha ci sta a sentire. Il secondo posto è un risultato fantastico visto che era dal 2010 che non salivo sul podio qui ed è un gran gusto ritornarci. Sono soprattutto contento di essere stato davanti a Pedrosa. Corriamo assieme da tanti anni e penso di andare forte come lui. E sono fiero di aver battuto Lorenzo, è il mio primo riferimento”.

Un pensierino sul fare lo sgambetto a Marquez, Rossi lo manifesta: “Ha fatto anche 4 pole e mi ha battuto, io mi ero fermato a 3. Ma nei primi 100 GP ha vinto 36 gare, io 46. Almeno in questo l’ho fregato. Devo continuare su questa strada, ma la Yamaha deve darci una mano, la Honda è superiore. Servono passi avanti su elettronica e ciclistica. L’obiettivo è cercare di batterlo e prima o poi ce la facciamo”.

LEGGI ANCHE

MotoGP Jerez 2014: Marquez sfata anche il tabù andaluso

Bridgestone lascia la MotoGP: cambio dal 2016, Michelin, Pirelli o Dunlop?

MotoGP Argentina 2014: Lorenzo sogna ma Marquez è il solito cannibale

GP delle Americhe: Marquez col brivido, Ducati a podio