A poche ore dal GP di Misano, il sito ufficiale della MotoGP intervista Valentino Rossi che parla a 360° del suo ritorno in sella alla M1, dei momenti difficili degli anni appena trascorsi e gli obiettivi per il prossimo futuro. Si inizia dall’addio a Ducati: “Sarebbe stato molto bello riuscire a vincere con la Ducati, non mi spettavo che fosse così difficile, ci ho provato al cento per cento ma purtroppo non sono riuscito. Capita. Il difficile è stato che sono stati due anni. Perché io alla fine del primo anno avevo già capito che non c’era nessuna possibilità. Però dover continuare lì per un altro anno e sapere che non si poteva lottare per le posizioni buone è stato difficile.

Trovare stimoli non era affatto scontato secondo VR46 (foto by InfoPhoto): “È stato molto difficile cercare la motivazione, cercare di rimanere concentrato, e alla fine se non ti diverti fare 18 gare, girare per il mondo, sapendo che purtroppo non puoi lottare per quello che vuoi è abbastanza difficile. Per questo il suo ritorno in Yamaha era tutt’altro che scontato: “Non era così sicuro che avrei riavuto la Yamaha, la M1 ufficiale. Quindi ero molto preoccupato di dovere finire la mia carriera così, con 2 anni negativi e quando sono riusciuto a risalire sulla mia M1 avevo tanta, tanta motivazione”.

Poi è arrivata di nuovo la vittoria, qualcosa che Rossi non assaporava da quasi 3 anni. “È stata una vittoria speciale sotto tanti punti di vista soprattutto perché era dal 2010 che non vincevo più e non sapevo sinceramente se ci sarei mai più riuscito. Vincere ad Assen, in una gara bella e dopo tanti sorpassi è stata probabilmente la vittoria più difficile della mia carriera, la più voluta. In un attimo sono stato ripagato di tutte le delusioni di 2 anni prima”.

Gli obiettivi resta quello di “prendere i primi tre, cercare di battagliare con loro, anche con Crutchlow che va molto forte e fare punti ma soprattutto cercare di salire sul podio, di vincere gare”. Mentre parlando di approccio alle gare “secondo me adesso si vuole più impegno di prima perché quando sei giovane ti viene tutto più facile, e adesso per fare dei risultati bisogna di essere sempre concentrato al cento per cento e anche soprattutto lavorare tanto al box e cercare di non lasciare nessun dettaglio al caso”. 

Qui l’intervista completa di motogp.com.

Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook

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