Alla vigilia della prima attesissima gara in Qatar (oqui orari e diretta tv), che sancisce il ritorno ufficiale di Valentino Rossi in Yamaha, arriva una rivelazione importante da parte di Stefano Domenicali, team principal della Ferrari. Quello di portare il Dottore in F1, al volante di una rossa, non era nè un sogno, nè una trovata pubblicitaria, ma un progetto serio.

Qualche anno fa ho davvero sperato di trasformare Valentino in un pilota di Formula Uno (foto by InfoPhoto)” ha detto Domenicali in un’intervista sul blog del giornalista Leo Turrini. Il progetto sfumò perchè “Rossi non se l’è sentita di andare in Ferrari. Lui era competitivo anche sulle quattro ruote. Sicuramente avrebbe avuto bisogno di studiare, di imparare. Ma aveva la sensibilità di guida, il talento, tutto. Alla fine lui non se l’è sentita di abbandonare il mondo che gli aveva dato la gloria e la popolarità. Da suo tifoso ho compreso la scelta anche se mi resta un pizzico di rimpianto”.

Domenicali non commenta la parentesi sfortunata con la Ducati: “Da fuori non si può giudicare. Personalmente mi limito ad osservare che un campionissimo come Vale non disimpara, in due anni, a vincere in sella ad una motocicletta. E ora che è rientrato in Yamaha con una motivazione pazzesca sarà in lizza per il titolo iridato fino alla fine, sono pronto a scommettere. Ci siamo parlati e so che non appartiene al suo stile uscire di scena da sconfitto. Non è inferiore agli spagnoli (Lorenzo, Pedrosa e Marquez, ndr) che faranno fatica a tenerselo dietro. Vale ha fame, si è stufato di perdere e non deve imparare nulla”.

Sull’ultima domanda non si sbilancia. Più facile che vinca il Mondiale Alonso o Rossi? “Di facile, nello sport come nella vita, non c’è mai niente. Ma di sicuro chi vorrà conquistare il titolo dovrà fare i conti con loro, in F1 come in MotoGP”.