Arrivano i risultati della campagna di sicurezza stradale promossa da Assogomma e siamo stati tra i primi ad ascoltarli durante la conferenza stampa tenutasi ieri a Roma. Relatori il Direttore del Servizio Polizia Stradale Bisogno e il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti che hanno illustrato i risultati, frutto della collaborazione tra il Ministero dell’Interno, Servizio Polizia Stradale, le Associazioni dei Produttori e dei Rivenditori di pneumatici e Politecnico di Torino.
L’esito? Veramente preoccupante! Crescono le gomme non conformi e pericolose a partire dallo spessore del battistrada, i danneggiamenti, l’omologazione, alla conformità alla carta di circolazione e l’omogeneità fra le quattro gomme montate, solo per citare i punti più critici.

Pneumatici fuori controllo, verrebbe da dire” commenta i Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti “Un quadro in netto peggioramento che conferma la necessità di interventi, non solo in termini di controlli stradali, che comunque è dimostrato producono effetti benefici. Bisogna iniziare a premiare l’ automobilista attento che, responsabilmente, provvede a controllare periodicamente i suoi pneumatici, utilizzando quelli conformi e idonei anche al periodo stagionale.”

Sei le regioni “indagate” in questa undicesima campagna di sensibilizzazione promossa da Assogomma e Federpneus e realizzata dalla Polizia stradale: Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Puglia, Umbria e Trentino Alto Adige. Queste sei regioni con le rispettive 36 province, sono un campione che fa riferimento al 31% del parco circolante italiano di 37 milioni di auto (fonte Aci).

Rispetto all’età media nazionale del parco circolante che è di 10 anni e 9 mesi e continua a invecchiare, il campione controllato è di 7 anni e tre mesi, quindi decisamente più giovane. Il dato si spiega con il fatto che i controlli si sono svolti principalmente su autostrade e strade ad alto scorrimento, dove circolano vetture di cilindrata più elevata. Ciò fa presupporre che il deficit di manutenzione generalizzato sia ancora più significativo e quindi preoccupante.

Le principali cause:

-mancanza di manutenzione evidenziata anche dal numero sempre crescente di veicoli che non hanno effettuato la revisione di legge. Un punto percentuale di variazione sembra un’inezia, ma se traguardato sul parco circolante italiano (37 milioni di auto) assume proporzioni del tutto significative pari a 370.000 unità.
-Gomme lisce il cui dato passa dal 2,7%al 3,3% (ricordiamoci che lo spazio di frenata è tra le prime cause di tamponamento),
-Gomme danneggiate passa dal 3% al 4,35%. Alcuni associano il pneumatico allo scoppio come se fosse una causa intrinseca del prodotto, ma non è così. Lo scoppio si verifica al ricorrere di due fattori: da un lato gomme danneggiate e dall’altro mancanza di aria in pressione che, associati alle alte temperature estive e al sovraccarico possono dare luogo al cedimento strutturale.

-La ricerca del risparmio a tutti i costi favorisce inoltre la crescita di soluzioni di ripiego che possono costituire un elemento di rischio per la sicurezza stradale. Questa è una delle ragioni che sta alla base dell’aumento di pneumatici non conformi alla carta di circolazione che passa dallo 0,85 del 2013 addirittura al 3,36% di quest’anno.Stessa motivazione, e forse la mancanza di controlli su quello che entra alle nostre frontiere, è alla base dell’impennata della percentuale di gomme non omologate che è oggi raddoppiato rispetto a un anno fa attestandosi quasi al 4%.

C’è dunque ancora molto da fare per promuovere una circolazione sicura a partire dal pneumatico: “ I dati dei controlli effettuati dalla Polizia Stradale evidenziano che purtroppoancora oggigli utenti della strada non hanno una piena consapevolezza dell’importanza della perfetta efficienza di tutte le componenti del veicolo, tra le quali, senza dubbio, rivestono un ruolo prioritario gli pneumatici. E’ infatti fondamentale che ogni veicolo monti pneumatici in conformità del dettato normativo per non compromettere la sicurezza alla guida” – ha spiegato Giuseppe Bisogno, Direttore del Servizio Polizia Stradale.

Assogomma e Federpneus consigliano sempre, e a maggior ragione in occasione delle partenze estive e di lunghi viaggi, una visita presso un rivenditore specialista: sono oltre 5.000 in Italia i professionisti presso cui è possibile gonfiare i pneumatici ed effettuare un controllo visivo sullo stato dei pneumatici, tutto gratuitamente.
I numeri dell’edizione 2014 di Vacanze Sicure:

Auto controllate 10.148
Età media del campione 7 anni e tre mesi ( dato nazionale 10 anni e 9 mesi)
Periodo del controllo metà maggio – metà giugno 2014
Agenti impegnati circa 300
Regioni coinvolte 6 ( Umbria, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana, Puglia,
Emilia Romagna)
Province coinvolte 33
Gomme lisce 3,03% ( nel 2013 2,7%)
Gomme danneggiate 4,35% ( nel 2013 3%)
Gomme non omologate 3,96% (nel 2013 1,9%)
Gomme non omogenee 2,97% ( nel 2013 5,46%)
Gomme non conformi 3,36% ( nel 2013 0,85%)
Gomme invernali 12,44% ( nel 2013 11,38%)
Vetture non revisionate 5,685 ( nel 2013 4,62%)
Province virtuose:
· Spessore battistrada Bolzano (0,34%), Siena (0,52%), Grosseto (0,57%)
· Danneggiamenti Piacenza ( 0%), Bolzano (0,34%), Rovigo (0,56%)
· Omologazione Modena, Piacenza, Prato (0%), Forlì-Cesena (0,75%), Bologna (0,85%)
· Omogeneità per asse Ferrara (0,67%), Massa Carrara (0,71%), Vicenza (0,80%)
· Conformità alla carta Prato(0%), Arezzo(0,43%), Reggio Emilia(0,99%)
· Invernali in estate Bari(2,79%), Lecce(3,56%), Brindisi (5,99%)
Maglie nere:
· Spessore battistrada Prato (10%), Piacenza (9,26%), Lecce (8,54%)
· Danneggiamenti Belluno (18,38%),Taranto (13,14%), Brindisi (10,18%)
· Omologazione Belluno (8,65%), Vicenza (8,58%), Brindisi (7,78%)
· Omogeneità per asse Piacenza (11,11%), Prato (10%), Rovigo (9,04%)
· Conformità alla carta Belluno (9,73%),Taranto (7,43%), Massa Carrara (7,09%)
· Invernali in estate Taranto (26,86%), Perugia (23,40%), Belluno (22,70%)