Tra le mire del Vaticano c’è l’ambizione di diventare il primo Stato CO2 Free sfruttando le fonti di energia rinnovabili e la mobilità elettrica. Così, non stupisce più di tanto se Papa Francesco abbia ricevuto una Opel Ampera-e dopo la conferenza “Laudato Sì”. Una vettura che segna una vera e propria rivoluzione tra le elettriche per via della sua elevata autonomia.

Infatti, non è un mistero che con questo modello la Casa del Fulmine sia riuscita a portare fino alla soglia dei 520 chilometri la percorrenza ottenibile con una ricarica per un’auto elettrica nel ciclo NEDC: ben oltre 100 km rispetto alle concorrenti più importanti.

E di certo l’arrivo di un’auto del genere in Vaticano ha rappresentato la miglior conclusione di una conferenza relativa alla sostenibilità ambientale, che ha riunito rappresentanti di istituzioni, imprenditori, esperti ed opinion leader.

Un evento nel quale il Vaticano, Opel ed Enel, si sono impegnati a lavorare ad un programma di mobilità sostenibile per la Città del Vaticano, un programma dove l’Ampera-e svolge un ruolo centrale. Non a caso è stata consegnata direttamente a Papa Francesco da Karl-Thomas Neumann, CEO di Opel Group.

Lo stesso ha poi dichiarato: “siamo orgogliosi, come Opel, di poter contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambiziosi della Città del Vaticano. La nostra nuova Ampera-e renderà possibile la mobilità elettrica per l’uso quotidiano senza compromessi”.