Bernie Ecclestone ha spiegato che dall’anno prossimo la Spagna potrà contare su un solo gran premio nazionale e dovrà accontentarsi dell’alternanza tra Valencia e Barcellona. 

Prima di andare al sodo facciamo due premesse. La prima riguarda l’indecisione sul calendario che ha sempre caratterizzato la Formula 1, molto attenta alla situazione politica, sociale ed ambientale del paese che accoglie il Circus.

Il gran premio del Bahrain è un esempio recente: è stato in discussione fino all’ultimo minuto, poi i piloti stessi hanno deciso di disputarlo. Durante i tre giorni di prove, qualificazioni e gare, non sono mancati scontri e morti tra i manifestanti. Per la Formula 1 e per i team, in gara, però, nessun problema.

La seconda premessa riguarda la situazione economica della Spagna che dopo le nuove elezioni è alle prese con una crisi senza precedenti che sta mettendo in ginocchio i conti del paese.

E la Formula 1 che c’entra? C’entra per l’indotto economico che porta a chi la organizza. Detto questo bisogna comunque prendere atto della decisione di Bernie Ecclestone che ha deciso di dare alla Spagna un solo gran premio automobilistico all’anno.

Così come accade in Germania dove si alternano le gare a Nurburgring e Hockenheim, così i piloti saranno un anno a Barcellona e un anno a Valencia. Ecco la spiegazione di Ecclestone ai giornalisti de El Paìs:

Sotto queste circostanze, specialmente nell’attuale clima economico, la migliore soluzione che potevamo trovare era quella dell’alternanza. Siamo un campionato mondiale e significa che dobbiamo essere su tutto il pianeta. Non siamo un Campionato Europeo, dovremmo essere grati per quanto lontano possiamo andare.