Chi si aspettava un campionato combattuto si è dovuto certamente ricredere. La stagione è stata a senso unico con unico incontrastato dominatore: Sebastian Vettel e la sua Red Bull che per la quarta volta consecutiva conquistano Mondiale piloti e costruttori. Un dominio che si è iniziato a manifestare da metà campionato quando lo score del pilota tedesco è diventato impressionante: nove vittorie consecutive sono la ciliegina sulla torta a una stagione da incorniciare.

E pensare che l’avvio di Mondiale in Australia vede la vittoria di Raikkonen che ha saputo gestire al meglio le nuove gomme della Pirelli. Il secondo posto di Alonso e il terzo di Vettel lasciano ben sperare ma in Malesia l’asturiano finisce subito fuori dai giochi e il campione del mondo coglie il primo sigillo stagionale. Alonso si riscatta vincendo in Cina e poi con grande autorità nel GP di casa a Barcellona dopo aver ‘lasciato strada’ alla Red Bull del fenomeno teutonico nel discusso GP del Bahrain.

La polemica prosegue con il Mercedes gate e il test segreto condotto dalle frecce d’argento che ricevono solo una carezza da parte della FIA. Il successo a Monaco di Robserg parla chiaro, Alonso riscatta l’ottavo posto del principato con il secondo (dietro al solito Vettel) nel GP di Canada ma la Ferrari comincia a faticare e chiude solo terza in Inghilterra nonostante il ritiro del leader della classifica. Vettel vince per la prima volta il suo GP di Germania ma in Ungheria deve lasciare il gradino più alto a Hamilton con una Mercedes che promette battaglia.

Ma dopo la sosta estiva la RB9 inizia letteralmente a volare: Vettel si impone in maniera autoritaria in Belgio, a Monza e a Singapore. Se il campionato resta aperto è solo grazie ai piazzamenti d’onore di Alonso. Ma la rimonta è impossibile: il ‘Kaiser’ annichilisce la concorrenza anche nel concitato GP della Corea e in Giappone andando a conquistare matematicamente il Mondiale nel GP d’India. Non pago dell’impresa, Vettel eguaglia il primato di Schumacher trionfando anche ad Abu Dhabi, Austin e nell’ultimo GP in Brasile. La Ferrari fallisce l’assalto al secondo posto del Mondiale costruttori, a cui mancano terribilmente i punti di un Felipe Massa diretto alla Williams.

LINK UTILI:

La classifica piloti e costruttori