Il 2013 della Formula 1 è andato in archivio con il dominio di Sebastian Vettel e della Red Bull. Dopo il film della stagione (CLICCA QUI PER RIVIVERLO) andiamo a vedere top e flop del campionato:

TOP

SEBASTIAN VETTEL - Conquista il quarto campionato del mondo di fila mettendo a referto ben tredici vittorie, di cui le ultime nove consecutive eguagliando l’ultimo primato del suo precedessore e connazionale, Michael Schumahcer. Che abbia la miglior macchina è senza dubbio un grande vantaggio ma che il terribile tedeschino abbia fatto praticamente è un aspetto da non sottovalutare. Unica nota stonata quel sorpasso a Webber in Malesia. Robot.

FERNANDO ALONSO - Gli errori (pochi) commessi nell’arco di una stagione non possono mettere in discussione le sue straordinarie doti di guida. Il secondo posto nel campionato piloti con una macchina che certamente non era all’altezza della Red Bull la dice lunga su Alonso. Le due vittorie della Ferrari del 2013 portano il suo nome e l’asturiano ha tenuto aperto il Mondiale fino a quando ha potuto. Certamente deve migliorare in qualifica se vuole aspirare al titolo. Le sue dichiarazioni pungenti verso la rossa sono da mettere in conto vista la continua frustrazione di dover lottare con una monoposto inferiore. Attapirato.

ROMAIN GROSJEAN – Era considerato lo ‘zimbello’ del circus e un pericolo pubblico per la sua propensione agli indicenti in partenza. Invece è stata una delle sorprese del 2013: il rinnovo di contratto gli ha trasmesso fiducia che gli ha permesso di ritrovare velocità e costanza di rendimento. Per lui parlano i risultati: sei podi di cui quattro nelle ultime due gare. La Lotus ha trovato un talento che nel 2014 potrebbe dar parecchio fastidio. Mina vagante.

KIMI RAIKKONEN - La vittoria in Australia ha illuso che Iceman potesse lottare anche per il Mondiale. Il finlandese l’ha fatto solo per i primi GP ma la sua stagione è stata comunque positiva. Certo le circostanze subentrate (i guai fisici, gli stipendi non pagati e il suo passaggio ufficiale in Ferrari) l’hanno un po’ spento soprattutto nel finale di stagione. Ma la Ferrari ha fatto un affare a riportarlo a Maranello. Calcolatore.

FLOP

MARK WEBBER - Il confronto con il compagno Vettel è da brividi: tredici successi a zero. Lascia la Formula 1 con un po’ di amaro in bocca e due pole position che non possono bastare per salvare una stagione deludente. Con questa Red Bull fare meglio era d’obbligo. Dopo aver visto sfumare il titolo tre anni fa, il pilota australiano non è riuscito più nei suoi acuti.

FELIPE MASSA - Anche qui il confronto con il compagno Alonso è impietoso. Sognava il trionfo davanti al suo pubblico nell’ultimo GP con la Ferrari. Invece, la gara del Brasile è stata lo specchio di una stagione da dimenticare in cui la fortuna non è certamente stata dalla sua parte. Il pilota paulista regala più soddisfazioni al box in qualifica (dove spesso mette dietro Alonso) rispetto alla gara: il solo podio in Spagna non può bastare per un driver con le sue ambizioni. Alla Williams potrà riscattarsi.

JENSON BUTTON - Fatta eccezione per l’ultima gara in Brasile il pilota inglese si è smarrito nel grigiore della McLaren correndo il peggior Mondiale con la MP4. Perez in più di un’occasione ha fatto meglio sia in prova che in qualifica. Non una performance da ex campione del mondo.

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La classifica piloti e costruttori