Il 2013 della MotoGP ha regalato grandissime emozioni 1 (CLICCA QUI PER IL FILM DELLA STAGIONE): il trionfo del rookie Marc Marquez è stato l’apice di un motomondiale che parla solo spagnolo (LEGGI QUI PER APPROFONDIMENTI). Andiamo a ripercorrere top e flop del campionato chiusosi a Valencia.

TOP

Marc Marquez – Chi avrebbe scommesso sul rookie classe ’93 vincente nell’anno d’esordio in classe regina? Invece il rookie catalano, dopo aver sorpreso nei test, ha continuato a stupire dimostrando un talento straordinario e una forte personalità che lo hanno portato a podio in tutte le gare concluse. La Honda lo ha senza dubbio aiutato ma primeggiare su Pedrosa e tenere testa al miglior Lorenzo non è roba da tutti. La sua favola è solo all’inizio. Un predestinato.

Honda – Senza il pasticcio epico di Philipp Island sarebbe stata la regina indiscussa del Mondiale. Il team guidato da Brivio fornisce ai suoi due piloti una moto di livello assoluto in grado di dominare a ogni GP e la conquista del titolo piloti e costruttori è la giusta ricompensa per una stagione memorabile.

Jorge Lorenzo – Non fosse stato per l’incidente di Assen sarebbe lui il campione del mondo. Ha provato in tutti i modi a dare del filo da torcere a Marquez nonostante l’inferiorità della Yamaha nei confronti di Honda. Il maiorchino ha dimostrato una classe e una maturità straordinarie. E arrivare secondo con tanto di titolo sfiorato a Valencia è già una mezza impresa.

FLOP

Valentino Rossi - In Qatar ha illuso che potesse essere tornato quello di una volta. L’acuto di Assen, che ha sancito il ritorno alla vittoria dopo tre anni di astinenza, non basta per salvare una stagione in cui è stato sempre lontano dai fantastici 3. Il Dottore deve fare i conti con l’età che avanza ma soprattutto il valore di nuovi avversari e veterani cresciuti oltre a una Yamaha non più regina come qualche anno fa. Resta la magra consolazione di essere l’unico non spagnolo ad aver vinto un GP nel 2013.

Ducati – Che il flop di Borgo Panigale non fosse dovuto a VR46 era risaputo. Come era prevedibile che l’arrivo di Dovizioso non avrebbe cambiato granchè le cose. Il 2013 è stato però un campionato peggiore del 2012 e la luce in fondo al tunnel non si è mai vista. I tempi del Mondiale di Stoner sono lontani anni luce e con l’arrivo di Dall’Igna dall’Aprilia serve un radicale cambiamento.

Andrea Iannone - Se certamente la Ducati non lo aiuta a conseguire buoni risultati, è certamente l’abruzzese il pilota più deludente delle squadre di Borgo Panigale. Il collaudatore Michele Pirro ottiene praticamente i suoi stessi punti disputando sei GP in meno. Una menzione anche per Ben Spies, un gran talento che dopo aver dominato in SBK si è lentamente eclissato fino al ritiro del 2012 causato dal continuo problema alla spalla.