Il Mondiale SBK 2013 (CLICCA QUI PER IL FILM DEL CAMPIONATO) è andato a uno straordinario Tom Sykes che si è guadagnato senza dubbio la palma di miglior pilota della stagione. Andiamo a vedere i top e flop della stagione:

TOP

Tom Sykes – Non solo campione del mondo ma anche indiscusso re della Superpole e della domenica: il simpatico rider inglese conquista un terzo delle gare (9 su 27 di cui tre doppiette) e riporta in cielo la Kawasaki. Nonostante un’Aprilia che ha provato a insidiarlo e un paio di passaggi a vuoto tra Portimao e Mosca.

Eugene Laverty - All’inizio sembra pagare dazio dal compagno Guintoli che nel finale di stagione finisce per dargli strada. Senza qualche errore avventato ed alcuni episodi sfortunati, l’irlandese avrebbe potuto soffiare il Mondiale a Sykes. Ora proverà la sfida Suzuki prima della MotoGP.

Davide Giugliano - Era all’esordio con l’Aprilia e il team Althea Racing. Nel Mondiale pesano un paio di caselle bianche ma quando il pilota romano ha cominciato a prendere confidenza con la RSV4 anche i piloti ufficiali hanno visto tutto il suo potenziale. Strepitoso a Laguna Seca, Davide promette un 2014 ricco di soddisfazioni.

FLOP
Gli organizzatori di Mosca - Gli incidenti sono spesso fatalità ma le poche volte che si può fare qualcosa va fatto. A Mosca non c’erano le condizioni per correre e qualcuno doveva imporre lo stop. A proposito di circuiti: segue a ruota l’autodromo di Monza che dopo il disastro del 2012, quest’anno passa alla storia per le quattro ripartenze. Se esce dal calendario iridato non c’è poi così da stupirsi.

Ducati – Chiunque salga sulla Panigale finisce per terra: il progetto è nato male ma il potenziale della moto (la Stock è la conferma) resta di assoluto livello. Con gli ultimi test fatti dal neo pilota Ducati Davies e l’arrivo di Dall’Igna la strada sembra essere in discesa. Ma i tempi di Checa (CLICCA QUI PER IL SUO RITIRO) sembrano essere lontanissimi.

Marco Melandri - Doveva essere l’anno della sua definitiva ‘consacrazione’. Invece, Macio ha sofferto oltremodo dei problemi di chattering con la BMW e, a parte qualche acuto di livello, non è riuscito a mantenere la costanza che serve per vincere un Mondiale. All’Aprilia avrà l’ennesima (e forse ultima) occasione per centrare il bersaglio grosso.