I pronostici, ormai, sono di casa quando si parla di Formula 1 e spesso tengono in considerazione quel che accade nella classifica generale, delle migliorie introdotte dalle scuderia, dalle condizioni meteo che favoriscono una o l’altra vettura. Ma la storia ha un senso?

Probabilmente la storia della Formula 1 ha un senso, in relazione ai vecchi circuiti, quelli che, indipendentemente dai piloti in pista, hanno in qualche modo segnato il corso del Circus. Sicuramente rientra tra questi il prossimo appuntamento, il gran premio del Belgio che riporta le scuderie in pista dopo la pausa estiva.

A Spa Schumacher festeggia i suoi 300 gran premi e Raikkonen ha già detto di voler usare questi riflettori per riportarsi in corsa nella lotta al titolo iridato. Ma negli anni passati com’è andata? Negli ultimi 3 anni, chi ha primeggiato sul circuito più interessante del calendario automobilistico?

L’anno scorso si è laureato campione di Spa Sebastian Vettel che partiva dalla prima posizione. Sul traguardo, il podio è composto da Vettel, Webber e Button ma colpisce soprattutto la rimonta di Schumacher dal 24esimo al quinto posto.

Nel 2010, invece, è l’anno di Hamilton che va a vincere su Webber (ancora una volta secondo) e Kubica. Tutto è stato definito nelle prime curve. Il 2009, invece è l’anno della Ferrari di Raikkonen che s’impone su Fisichella e Vettel sfruttando il Kers dopo l’ingresso della safety car.