L’app più odiata dai tassisti, Uber, il servizio di trasporto con conducente, è una dell’applicazioni più quotate a livello internazionale. Infatti, secondo il Wall Street Journal, sarebbe alla ricerca di un ulteriore credito da circa 1 miliardo di dollari.

Uber è una delle realtà più affascinanti nel panorama delle applicazioni mobile che rientrano nella scena della share economy. In ultima analisi, la società californiana con residenza a San Francisco ha una quotazione intorno ai 50 miliardi di dollari e un fatturato che si stima essere sui 400 milioni di dollari all’anno.

Secondo il giornale di Wall Street, la società tanto scomoda ai tassisti nostrani, e non solo, sarebbe alla ricerca di ulteriori finanziatori per poter compiere il balzo iniziale, in preparazione di una quotazione in Borsa. Secondo fonti attendibili del giornale della Piazza finanziaria più importante al mondo, Uber avrebbe contattato già diverse banche, nonostante lo sbarco in Borsa sarebbe previsto per il prossimo anno.

La raccolta di nuovi capitali accresce la considerazione e la quotazione di Uber in ambito finanziario e secondo alcune fonti ben affermate il valore dell’app sarebbe intorno ai 50 miliardi di dollari, una cifra clamorosa. Se poi consideriamo l’ingente fatturato, possiamo affermare con certezza che Uber è una potenza economica che molti istituti di credito vorrebbero possedere.

Inoltre, per rafforzare il proprio servizio Uber è pronto ad acquistare le mappe di Nokia, alla quale è già pervenuta un’offerta attorno ai 3 miliardi di dollari ma al momento tutto tace.

In Italia, Uber sta prendendo sempre più piede, grazie all’apertura di Expo. Saranno sei mesi (la durata dell’esposizione, ndr) di lotte tra tassisti e utenti Uber, come già successo qualche tempo fa, sempre a Milano, tra le due classi di guidatori.