E’ stata per molto tempo su tutte le prime pagine dei giornali italiani per aver fatto infuriare la categoria dei tassisti, stiamo parlando ovviamente di Uber che con la sua nuova “versione” Uber Eats si appresta a dar battaglia ad altri servizi, già più affermati e conclamati, come Deliveroo, Just Eat o Glovo  -ma anche i classici Pizza Express di molte pizzerie o ristoranti- di spedizione di cibo a domicilio.

Dopo i tassisti anche i corrieri del cibo potrebbero prendersela con l’applicazione nata a San Francisco dalle menti di Travis Kalanick e Garrett Camp sta cercando di ampliare il proprio raggio di azione. Il servizio principale, ossia quello del trasporto, non è più il core business dell’azienda americana. Uber, infatti, ha recentemente annunciato la sua collaborazione con Volvo per quanto concerne lo sviluppo della tecnologia di guida autonoma e adesso arriva anche il servizio di spedizione a domicilio di cibo.

Il servizio è nato a Londra ed ha avuto sin da subito un ottimo successo. Il feedback della “City”, una delle capitali e delle metropoli più importanti del mondo, anche a livello tecnologico, ha portato Uber a pensare di creare questo servizio anche fuori dall’Inghilterra. Basti pensare che da giugno di quest’anno, sino ad oggi (quasi tre mesi) nella capitale inglese sono stati 100.000 i clienti che hanno scaricato l’applicazione.

Uber Eats è stata un successo, cosi importante per la società californiana che è stato subito deciso di allargare il servizio ad altre capitali europee come Vienna, Bruxelles, Berlino, Amsterdam, Roma, Madrid, Stoccolma e Copenhagen e altre città metropolitane molto importanti come Milano, Zurigo e Monaco di Baviera. Il debutto italiano non ha ancora una data certa ma di certo ci aspettiamo molto dal servizio di Uber.