Quell’8 maggio del 1982 era un sabato e a Zolder si stavano tenendo le qualifiche per il Gran Premio del Belgio di Formula 1. A pochi minuti dalla fine, alla curva Terlamenbocht  la Ferrari 126 C2 numero 27 di Gilles Villeneuve arrivava veloce e si apprestava a superare la March numero 17 di Jochen Mass. In un attimo si consumò una delle tragedie più grandi della storia di questo sport: la monoposto del canadese si portò a destra, proprio come quella del pilota tedesco. Il contatto fu inevitabile e la Ferrari prima si impennò, rotolò in aria e scaraventò Villeneuve contro le barriere di protezione. I soccorritori non poterono nulla e alla sera il povero pilota venne dichiarato morto.

Si spense così uno dei piloti più forti di sempre e che, nonostante non vinse mai il titolo iridato, fece innamorare di se tantissime persone, grazie al suo stile di guida aggressivo e al suo non arrendersi mai. Un esempio su tutti per dire quanto fosse un fuoriclasse è il mitico Gran Premio di Francia del 1979, dove lui e Arnoux diedero vita a uno dei duelli più appassionanti di sempre. Di lui il Drake disse una volta “C’è chi lo valutava svitato, ma con il suo ardimento, e con la capacità distruttiva che aveva nel pilotare auto macinando semiassi, cambi e freni ci ha insegnato cosa fare. È stato campione di combattività e ha regalato tanta notorietà alla Ferrari. Io gli volevo bene.”

Oggi, a 30 anni da quell’infausto giorno, la memoria di Gilles Villeneuve è ancora viva nella mente di tanti appassionati e quel pilota tanto amato da Enzo Ferrari, verrà ricordato sulla pista del Cavallino. Jacques Villeneuve (il figlio di Gilles) porterà infatti sul tracciato di Fiorano la 312 T4 sulla quale il padre conquistò il secondo posto iridato alle spalle del compagno di squadra Jody Scheckter nel 1979.
Per l’occasione saranno presenti i vertici della Casa di Maranello e i suoi piloti Fernando Alonso e Felipe Massa.