Un traffico internazionale di auto rubate è stato stroncato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli. I militari della sezione partenopea hanno sgominato un’organizzazione dedita al traffico internazionale di vetture arrestando 13 persone. La base operativa dell’organizzazione era nel capoluogo campano mentre altri punti di appoggio esterni sono stati individuati a Caserta, Bari e Brescia. Il target preferito dall’organizzazione criminale erano i SUV e le auto sportive che dopo il furto venivano punzonate e destinate ai mercati di riciclaggio internazionali soprattutto in Europa.

Traffico auto rubate, accuse di furto, ricettazione e riciclaggio

La ‘holding top gear’, così denominata l’operazione, ha visto i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli eseguire un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli a carico di 13 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di auto. Dalle indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli ed è emerso come i militari dell’arma abbiano documentato l’attività illecita del gruppo criminale, ricostruendo i vari passaggi. Tra questi non potevano mancare gli interventi meccanici e di carrozzeria per rendere irriconoscibili le auto rubate. Per velocizzare le operazioni e per non correre il rischio di agire allo scoperto, i malviventi si appoggiavano a veri e propri magazzini di ricambi clandestini che venivano utilizzati prima di spedire i veicoli verso i paesi esteri di destinazione.

Traffico auto rubate, il colpaccio lo scorso ottobre

Lo scorso ottobre l’operazione “Jpo Itacar” aveva inferto un duro colpo ai trafficanti internazionali di auto di lusso e di alta gamma. La tre giorni di investigazioni, organizzate e coordinate dal Servizio di Polizia Stradale italiano, ha interessato tutti i 28 Paesi membri dell’Unione europea e ha consentito il recupero di 323 auto per un valore stimato di oltre 5 milioni di euro con 469 persone arrestate e 1.713 denunciate a piede libero. Ciascuna delle automobili recuperate ha un valore superiore a 35 mila euro e quasi la metà di queste sono state rubate a società di noleggio.