Toyota Mirai è in vendita in Europa. La prima berlina con il sistema Toyota Fuel Cell System (che sfrutta celle a combustibile e propulsione ibrida) segna una rivoluzione in due direzioni: nel modo di concepire l’auto e con la finalità di contribuire in modo reale allo sviluppo della mobilità nel pieno rispetto dell’ambiente. A differenza delle vetture elettriche, consente un utilizzo quotidiano più pratico e semplice, dato che la vettura – annuncia Toyota – si rifornisce in circa 3 minuti e ha un’autonomia di oltre 500 km con un pieno. Le celle forniscono una potenza di 155 CV mentre la casa dichiara una velocità massima di 178 km/h e 9,6 secondi per l’accelerazione da 0 a 100 km/h.

Per quanto riguarda il tema del riutilizzo, Toyota sfrutta per Mirai più del 95% dei componenti riutilizzabili. Per la costruzione del pacco celle è stato usato il platino, un metallo molto prezioso ed è per tale motivo che Toyota ha deciso di creare il primo network al mondo di recupero e riutilizzo dei pacchi celle. Sul tema delle batterie invece, l’azienda ha deciso di recuperare il 100% delle batterie utilizzate in Europa.

La nuova Toyota Mirai in Europa viene proposta con Pre-Collision System, Blind-Spot monitor, Rear Cross Traffic Alert, Lane Departure Alert, Drive – Start control e Adaptive Cruise control. Oltre a questi dispone di fari abbaglianti automatici, Vehicle Stability Control e Traction Control. Non manca un sistema di assistenza al parcheggio con sensori e il cofano “attivo” per limitare i danni ai pedoni in caso di urto. La dotazione di serie prevede climatizzatore automatico con modalità “Eco” (in funzione del consumo di carburante), specchi retrovisori a scomparsa automatica, vano porta-smartphone con prese di ricarica, sedili e volante riscaldabili. Nella consolle spicca l’infotainment con display touchscreen da 7″.

Dopo gli ordini per 1.500 unità in Giappone e 1.900 negli Stati Uniti, in Germania, Gran Bretagna, Danimarca e Belgio, paesi già dotati di una rete di rifornimento dell’idrogeno, la vendita di Toyota Mirai è iniziata il 13 ottobre 2015. Obiettivo della casa giapponese produrne 2.000 unità nel 2016 e 3.000 nel 2017. I prezzi, sul mercato tedesco, si aggirano intorno ai 66.000 euro. Diversa la situazione dell’Italia che si trova in una situazione penalizzante dal punto di vista legislativo e dal punto di vista delle infrastrutture. L’unica stazione di rifornimento presente, si trova a Bolzano dove è presente un impianto all’avanguardia che eroga idrogeno a 700 BAR.

“La normativa attuale prevede che nel nostro Paese le stazioni di rifornimento non possano erogare idrogeno a una pressione superiore a 350 BAR, quando invece i serbatoi montati sulle moderne vetture a celle a combustibile garantiscono il funzionamento in totale sicurezza a 700 BAR – dichiara Andrea Carlucci, Amministratore Delegato Toyota Motor Italia –. L’Italia ha bisogno che tutte le Istituzioni si impegnino per sviluppare e sfruttare al meglio una risorsa energetica così importante come l’idrogeno. L’obiettivo di Toyota è quello di convincere le Istituzioni stesse della necessità di una rete autostradale a idrogeno strutturata ed efficiente, visto che l’utilizzo di tale risorsa rappresenterà, nel lungo periodo, un volano concreto non solo per la tutela dell’ambiente ma, soprattutto, per il benessere della nostra società e il rilancio della nostra economia”.

Come affermato da Akio Toyoda, presidente di Toyota Motor Corporation, “Mirai segna l’inizio dell’era dell’idrogeno e sarà necessario collaborare a più livelli, un costruttore da solo non può riuscirci”. Un messaggio che rafforza l’impegno del costruttore per lo sviluppo di una mobilità sostenibile che integri l’idrogeno tra le fonti di alimentazione.