La Toyota sta lavorando sodo per portare avanti lo sviluppo della Yaris WRC sulle strade europee con l’obiettivo di rientrare nel mondiale rally entro il 2017, quando tornerà a sfidare gli altri costruttori per la corona iridata.

Ovviamente, nulla è stato lasciato al caso, e la scelta del 2017 è dovuta alla concomitanza del cambio regolamentare, con cui la Casa giapponese è convinta di partire alla pari con le avversarie. Certo, non sarà facile strappare lo scettro di regina dei rally alla squadra della Volkswagen che sta dominando da un paio di stagioni, e per questo la Toyota potrebbe far correre la sua creatura già nel 2016, tanto per metterla alla prova durante delle competizioni ufficiali.

“Non posso ancora confermare nulla a riguardo, ma è possibile che la Yaris venga impiegata in alcune gare nel 2016, magari in categorie minori. Lo scopriremo più avanti”. Spiega Rob Leupen, vice direttore di Toyota Motorsport, che ha rilasciato dichiarazioni anche riguardo allo sviluppo. “Gran parte dei test che faremo saranno in Europa, ma uno o due li faremo fuori dal continente”.

Al momento dunque, sia Stéphane Sarrazin che Eric Camilli, stanno lavorando sodo per far crescere la vettura e, a quanto pare, il lavoro sta procedendo bene, come spiega lo stesso Leupen. “Siamo molto soddisfatti delle risposte che i nostri piloti hanno dato dopo aver provato nei primi test la Yaris. Naturalmente stiamo comprendendo sempre di più le caratteristiche della nostra vettura, ma siamo contenti perché stiamo seguendo in maniera molto precisa il nostro programma, senza aver subito alcun ritardo”.

Certo, per correre nel 2016, la vettura dovrebbe subire un adattamento ad un regolamento differente, ma, a quanto pare, la cosa non dovrebbe rappresentare un problema insormontabile, quindi ci sono buone speranze di rivedere una delle storiche protagoniste dei rally di nuovo in gara già dal prossimo anno. Sarebbe una notizia positiva per le corse su strada che vantano sempre un grande seguito e meritano uno spettacolo sempre maggiore con tanti marchi protagonisti.