Ogni anno a livello europeo ed internazionale si effettuano dei controlli sulla sicurezza delle vetture in circolazione.

Quindi mentre le case automobilistiche sono impegnate nell’ideazione di nuovi modelli c’è qualcuno che si chiede se siano davvero sicuri. Per la Toyota, in questo senso, sono arrivate numerose critiche e su più fronti.

Nonostante il miglioramento tecnico di cui sono protagoniste le vetture giapponesi, i test dicono che c’è una parallela perdita di sicurezza.

La Toyota non ha perso tempo in chiacchiere, ha accolto le segnalazioni ed ha deciso di far studiare la sicurezza della sue vetture.

Per questo ha investito la discreta somma di 50 milioni di dollari nella ricerca universitaria.

Gli istituti americani più prestigiosi come il MIT e l’Università del Michigan sono stati coinvolti nel progetto.

Il team interuniversitario collaborerà con gli ingegneri per fare in modo che i prossimi modelli Toyota siano anche all’avanguardia sul fronte sicurezza.

Il fatto di affidarsi alla ricerca universitaria è una novità per la casa automobilistica giapponese.

Il presidente Akio Toyoda, però, ha voluto seguire l’istinto e puntare tutto sui giovani, che affrontano con maggiore entusiasmo e scrupolo, sfide di questo tipo.

La Comunità di ricerca della Toyota, s’inserirà in questo percorso prendendo sede nel Michigan.

Anche qui il ritmo del lavoro sarà all’insegna della compenetrazione tra ingegneri americani e giapponesi.