Anche la Roma viaggia a bordo della gamma Hybrid Toyota e Lexus. Dopo il grande risultato di settembre, in cui la quota del mercato delle vetture ibride in Italia ha raggiunto il record storico del 2%, il colosso giapponese celebra un altro momento rilevante per l’affermazione delle auto ibride nel mercato italiano: grazie alla Concessionaria di Roma Toyota Zerocento, una flotta di Hybrid Toyota e Lexus è stata consegnata alla squadra capitolina.

In rappresentanza della consegna delle prime vetture erano presenti l’allenatore Rudi Garcia e il CEO e Amministratore Delegato Italo Zanzi. La collaborazione sottolinea l’affinità tra la AS Roma, una società sportiva attenta all’innovazione e al miglioramento non solo nel calcio ma anche negli investimenti e nelle attività sociali, e la tecnologia Hybrid, che si pone come alternativa sempre più credibile ed accessibile nel mercato italiano.

L’obiettivo di Toyota  di affermare soluzioni tecnologiche rivolte alla diffusione della mobilità sostenibile, nel pieno rispetto e tutela dell’ambiente, per garantire veicoli con il più basso livello di emissioni di CO2. Una mission legata alla diffusione della Smart Innovation per garantire una qualità di vita migliore e più responsabile. I dati, a livello mondiale, vedono Toyota leader di mercato con 8 milioni di veicoli ibridi venduti (1 milione solo in Europa). Nei primi nove mesi del 2015, Toyota e Lexus hanno registrato, nel nostro paese quasi 18.000 immatricolazioni di auto Hybrid  mentre dal 2000 a oggi le vetture ibride vendute in Italia sono circa 78.000.

Toyota, inoltre, lavora da sempre per garantire un modo di concepire l’auto totalmente diverso, in cui, oltre a diffondere un concept di vettura ecologica tendente sempre più a emissioni zero, si miri a ridurre le risorse naturali impiegate per la produzione, massimizzare il riciclaggio, il riutilizzo e la rifabbricazione dei componenti, ridurre l’impatto ambientale di tutte le sue attività (qui i dettagli). Dal 2050 Toyota punta a realizzare solo auto ibride e a idrogeno entro il 2050.