Presentati in Belgio i cinque prototipi di Window to the World di Toyota che trasformano i finestrini delle auto in strumenti di conoscenza multisensoriale per i passeggeri, rendendoli di volta in volta tele da disegno, zoom fotografici, aggregatori di informazioni sul territorio circostante.

Sono stati presentati all’esposizione “Our Future Mobility Now”, organizzata dalla European Automobile Manufacturers’ Association (ACEA), dal 22 al 25 Giugno presso l’Autoworld Museum di Bruxelles, in Belgio i due prototipi di “Window to the World” firmati Toyota.

L’obiettivo è quello di fare del viaggio in auto un’esperienza multisensoriale che consenta di andare oltre l’abitacolo della vettura in una perenne esplorazione del paesaggio circostante. Come sarà possibile tutto ciò lo spiega la Toyota che ha “trasformato” i finestrini delle sue auto, sfruttando i progressi tecnologici nel campo della realtà aumentata.

In collaborazione con la Kansei di TME e il CIID, sono stati sviluppati cinque prototipi di “Window to the World” di Toyota. Il primo, chiamato Disegni in movimento, trasforma il finestrino in una tela in cui i passeggeri possono divertirsi a disegnare con le dita, creando delle originali riproduzioni del mondo esterno. Il secondo prototipo consente di effettuare lo zoom dei particolari del paesaggio che si osserva, così come accade già con le classiche macchine fotografiche. Non basta, i passeggeri potrebbero voler conoscere ciò che vedono, informarsi sui territori che visitano, magari sfruttando l’idioma locale. Il tutto è alla base del terzo prototipo. Gli altri due, distanze aumentate e costellazioni virtuali, permettono di allontanarsi da alcuni punti del paesaggio visibili dal finestrino, oppure di conoscere le costellazioni che popolano una determinata porzione di cielo.