Toyota Motor Corporation ha richiamato 57.000 veicoli a livello globale per sostituire airbag potenzialmente mortali prodotti da Takata Corporation, un segnale che la crisi di sicurezza intorno al produttore di ricambi giapponese è lontana dall’essere superata. Solo lo scorso aprile la casa giapponese aveva richiamato 6,39 milioni di veicoli nel mondo e due mesi più tardi la stessa sorte era toccata a 2,3 milioni per un difetto agli airbag che ha coinvolto anche altre case automobilistiche. L’azione di Toyota segue il richiamo fatto dalla rivale Honda per lo stesso problema, due settimane fa, dopo le rivelazioni della morte di una quinta persona, in Malesia, legata al gonfiaggio dell’airbag di Takata. Il richiamo di Toyota coinvolge le Yaris, le utilitarie Vitz in alcuni mercati, e modelli RAV4 prodotti tra il dicembre 2002 e il marzo 2004. Circa 40.000 di essi si trovano sono in Giappone, 6.000 in Europa e il resto sono al di fuori del Nord America. Anche Daihatsu, costrttore controllato da Toyota, ha emesso un richiamo per lo stesso motivo in Giappone di 27.571 Mira prodotte tra il dicembre 2002 e il maggio 2003. Toyota ha specificato di non essere a conoscenza di persone ferite o morte a seguito di questo richiamo.

Più di 16 i milioni i veicoli richiamati 

Sono oltre 16 milioni i veicoli richiamati in tutto il mondo dal 2008 a causa di questa problematica legata agli airbag di Takata che possono esplodere con troppa forza e rilasciare frammenti di metallo in macchina. La US National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’agenzia americana di supervisione sulla sicurezza stradale, ha dato tempo a Takata fino a martedì di emettere un richiamo a livello nazionale e non solo nelle zone più umide degli States come Florida e Porto Rico: il problema, infatti, potrebbe essere riconducibile all’esposizione di alcune parti a un’elevata umidità che andrebbe a incidere sul gonfiaggio scorretto dell’airbag causandone l’esplosione.

Takata rischia una multa salatissima 

Takata rischia una multa fino a 7000 dollari per veicolo in caso di assenza di conformità. In ballo ci sono milioni di veicoli di cinque case automobilistiche: Ford, Honda, Chrysler, Mazda e BMW. “Solo negli Stati Uniti il richiamo di airbag per il solo guidatore potrebbe costare a Takata circa 600 milioni di dollari - ha affermato in un rapporto Shintaro Niimura, analista di Nomura Credit Research -. Ma potrebbero servire circa 1,7 miliardi di dollari in caso di richiamo a livello nazionale degli Stati Uniti considerando anche l’airbag lato-passeggero”. Una seconda audizione davanti al Congresso degli Stati Uniti è prevista per il prossimo mercoledì quando testimonieranno i rappresentanti di Takata, NHTSA e di diverse case automobilistiche.

photo credit: Intiaz Rahim via photopin cc

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