Il mercato dei piloti di Formula 1 non può essere segnato soltanto dalle dichiarazioni di Button, ma deve tener presente anche di quello che succede ai team minori, impegnati nella sopravvivenza nel Circus, stagione dopo stagione. Il caso Williams. 

Se il mercato piloti si fermasse a quello che succede a Button e Massa, saremmo davvero alla frutta. Al contrario si tratta di un settore molto fervido della Formula 1 che segue delle regole non sempre ortodosse per la definizione delle line-up. In tal senso il caso della Williams è emblematico.

Sicuramente è molto interessante la dichiarazione che ha rilasciato il nuovo Direttore Esecutivo della Williams, Toto Wolff, relativamente a Bruno Senna e al talento espresso in pista da questo pilota:

Si, sono impressionato da Bruno. E’ un pilota intelligente, sensibile e impara anche in fretta. Il nostro obiettivo è sostenerlo nel migliore dei modi, sapendo che gli manca quel po’ di pratica il venerdì. Ha avuto momenti buoni e giorni in cui le cose non hanno funzionato, ma in Ungheria ha lavorato benissimo e spero sia l’inizio di molti weekend simili d’ora in poi.

Questo non vuol dire che la Williams valuti l’ingaggio di Senna a cuor leggero. Il brasiliano, infatti, porta nelle casse della scuderia circa 10 milioni di euro di sponsor e Maldonado ha una dote di 30 milioni di euro. Eppure la squadra vorrebbe far debuttare il finlandese Valterri Bottas.

Il problema economico, in questo caso, supera la gioia di aver trovato un nuovo talento.