A differenza di molti personaggi che occupano le alte sfere della Formula 1, Toto Wolff ha senso dell’umorismo, è autoironico e ragiona molto da psicologo. Sa perfettamente che anche e soprattutto nel motorsport come nella vita, il successo attira l’odio delle persone e degli addetti ai lavori. Il responsabile motorsport di Mercedes, sposato con l’ex collaudatore della Williams Susie Wolff, ha guidato la squadra a due titoli piloti e costruttori consecutivi, un dominio indiscusso che solo la Ferrari con Vettel ha provato a scalfire. Ora Wolff sa che una delle grandi contraddizioni dello sport è che vincere troppo può essere un male per il marchio: “Se si inizia a vincere, ci si mette un bersaglio sulla schiena e la gente cercherà di spararvi” ha detto in una lunga intervista al Daily Mail.

“Il nostro dominio è un male per la Formula Uno. Rende noiose le corse. Diventano prevedibili e lo sport ha bisogno di competizione, di più vincitori. Nel momento in cui si diventa una forza dominante, si soffre e anche il vostro marchio soffre. Si diventa il lato oscuro della forza. È successo anche alla Red Bull. Sono arrivati in F1 ed erano i Jedi. Avevano un marchio eccellente ma dopo aver vinto il titolo mondiale per quattro volte di fila, hanno sviluppato una certa antipatia. Così anche ora il nostro predominio è un male per la Formula Uno ed è un male per noi, ma cosa posso fare? L’unica cosa che si può fare è rimanere umili, tenere i piedi per terra, riconoscere che si tratta di circostanze particolari e che nel futuro potrebbe essere diverso e cercare di godersi il momento”.

Wolff entra in una dimensione più psicologica e approfondisce il concetto: “Viviamo in un mondo in cui la gente non vuole fare del bene a nessuno. Sembra che ci si senta più felici con la miseria degli altri. È sbagliato. Se si è soddisfatti con la miseria degli altri, questo ti renderà infelice. Ritorna come un boomerang. Questo è ancora un ambiente competitivo, ma preferirei essere ispirato da qualcuno che fa bene. Preferisco guardare a lui che invidiarlo. Anche il mio più grande nemico ha un migliore amico”.

Lewis Hamilton si è confermato campione del mondo ma la sua rivalità con Nico Rosberg ha oscurato un po’ la sua stella. Wolff avrebbe potuto risolvere il problema la prossima stagione liberando Rosberg dal contratto ma sa perfettamente che sarebbe stato un rischio: “Credo ancora che la nostra coppia di piloti sia un bene per il team perché questo ci ha permesso di accelerare lo sviluppo della monoposto. Se ciò dovesse diventare un problema per Mercedes la soluzione migliore sarebbe quella di avere un numero 1 e un numero 2 come è successo per McLaren, Red Bull e Ferrari. Questa sarebbe la mia seconda opzione migliore. Ma preferisco mantenere le cose così come stanno. Lewis e Nico saranno sicuramente la nostra coppia per il 2016. Hanno accettato che le cose dovevano cambiare un po’. Tra di noi parliamo molto e comunichiamo”. Qui l’intervista completa.