I primi consuntivi del Motor Show di Tokyo parlano di circa un milione di visitatori e già questo è indice indiscutibile di un successo che, pur annunciato, è sempre importante sottolineare.

Si è avuta la conferma che i costruttori giapponesi sanno davvero fare sistema, nel senso che si vanno moltiplicando le forme di alleanze che vedono più case unite tra loro per costituire gruppi dall’enorme potenziale produttivo o per specifici programmi.
A Toyota, ad esempio, (che controlla Lexus, Dahiatsu, Subaru, Hino) si sono recentemente affiancate Nissan, Honda e Mitsubishi e insieme svilupperanno la rete e le tecnologie per l’auto elettrica.
Dal canto suo Nissan (legata a Renault), prescindendo dagli accordi con Toyota per l’elettrico, accetta nell’Alleanza Mitsubishi e nasce così un secondo Gruppo giapponese di rilevanza mondiale.

Sono operazioni che poggiano anche su una politica governativa che fa di tutto per sostenere l’industria automobilistica nazionale intervenendo anche con investimenti specifici volti soprattutto alla salvaguardia ambientale, alla sicurezza e all’auto di domani.

Mazda al salone di tokyo

Mazda al salone di Tokyo

Ne ha presentato una concreta evoluzione Nissan con la sua Autonomus Drive, che viaggia senza interventi del pilota oppure la stessa Toyota con la FV2 che, priva di volante, si guida con i movimenti del corpo.
A Tokyo, e sempre con lo sguardo al futuro, si è visto poi un ritorno d’interesse sull’auto alimentata ad idrogeno. Sarà una possibilità concreta già nel 2015 con l’FCV sempre di Toyota oppure con le proposte di Dahiatsu con l’FC Deco DEK a celle liquide. Tutto da vedere lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica ma lo sviluppo non si è certo fermato. Ma siamo qui nel campo di un futuro più o meno lontano.

Volendo invece guardare a qualcosa di disponibile in tempi molto più ravvicinati sono davvero tante le novità che spaziano in ogni segmento di mercato e affrontano tutti i temi della tecnologia.

Così in Mitsubishi puntano sul SUV GC-PHEV ad alimentazione ibrida dallo straordinario allestimento interno con una plancia che coinvolge tutti gli occupanti. Alla Honda è la piccola spider S660 una kei-car da meno di 4 metri che farà impazzire i giovani riportando anche d’attualità la tradizione sportiva della marca.
Sempre di prestazioni si parla in Lexus affidandosi all’emozionante coupè RC nella doppia versione con motore endotermico da 318 CV o ibrido.
Per Suzuki è la tuttofare Huster con la sua piacevole linea e il suo piccolo motore da 660 cc che non lascia immaginare la straordinaria versatilità del modello.
Subaru ha proposto la moderna e tecnologica Levorg un Suv capace di portarvi in pieno confort e sicurezza su qualsiasi terreno.

E infine se vi fidate di un’auto sviluppata da una marca di moto, e c’è proprio da fidarsi, segnaliamo la Yamaha MOTIVE elettrica. e che farà sicuramente amare le “macchine giocattolo” di questo tipo, insostituibili in città.

Lexus al salone di Tokyo

Lexus al salone di Tokyo

Ma se ne volete sapere di più vi consiglio di andare sul sito motorpad.it dove è presente un’ampia e quanto mai completa rassegna, anche video e foto, del Tokyo Motor Show. Un’ultima considerazione riguarda i progressi che lo stile dell’auto sta evidenziando non solo nei numerosi concept e prototipi, ma anche nelle auto di normale produzione di gran serie. Davvero la “scuola orientale” ha da tempo smesso di copiare e produce modelli di grande validità formale, espressione di una cultura che ha fatto tesoro di esperienze altrui, ma che ora manifesta la propria precisa personalità. Insomma una grande dimostrazione di forza e di fiducia nell’avvenire dell’auto.