Tesla Model 3 ha finalmente tolto i veli. Per la presentazione al Tesla Design Studio di Hawthorne (Los Angeles) della terza auto elettrica della casa californiana c’erano 800 entusiasti (tra cui 650 clienti) e una folla di giornalisti. E lo show non ha deluso le attese: 25 minuti sono bastati al CEO Elon Musk per mostrare il nuovo gioiello di Palo Alto e illustrarne le caratteristiche salienti.

Tesla Model 3 si presenta con misure ridotte rispetto alla Model S ma conferma cinque posti ampi e doppio bagagliaio, anteriore e posteriore. A livello estetico è una sorta di mix tra la Model S e la Model X. Guardando i profili laterali, è molto simile alla prima mentre frontalmente si nota una certa somiglianza con la seconda anche se sono in molti a ritenere l’anteriore simile alla Porsche.

Poche le caratteristiche svelate anche perchè ci sarà una seconda presentazione nella quale Tesla presenterà tutti gli elementi non toccati. Di certo Musk ha annunciato un’autonomia di almeno 215 miglia, quindi 345 km minimo, visto che Tesla conta di aumentarla: la capacità delle nuove batterie non è ancora ufficializzata ma il CEO ha fatto facendo intendere che ci saranno opzioni diverse per l’accumulatore (probabili 40-50 kWh). Confermati di serie, invece, l’Autopilot (il sistema di guida semiautonoma basato su telecamera anteriore, radar e sensori), la compatibilità con i Supercharger e il tetto panoramico prolungato fino al posteriore con la trazione integrale disponibile disponibile come optional.

La berlina compatta vanta una sicurezza da prima della classe con 5 stelle per ogni parametro e potrà accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi ma “alcune versioni saranno molto più veloci” ha spiegato Musk. Nessun accenno alle dotazioni interne: non sembra esserci un secondo display dietro al volante ma potrebbe essere un optional che Tesla svelerà in un secondo momento. Il display centrale, invece, è molto più esterno e piccolo rispetto ai 17″ della Model S. Durante la presentazione Musk ha comunicato di aver già ricevuto 115.000 preordini in meno di 24 ore. Un numero sopra le stime di tutti che conferma gli obiettivi ambiziosi da raggiungere entro fine 2017: raddoppiare il numero di store e service center Tesla (dalle 215 a 441), raddoppiare il numero di Tesla Supercharger (da 3.609 punti fino a 7.200) e quadruplicare il numero di Tesla Destination Charger.

Tesla Model 3 dovrebbe aprire la porta a una famiglia di modelli visto che alla berlina potrebbe aggiungersi anche un crossover come anticipato dal chief technical officer JB Straubel. Sarà prodotta dalla fine del 2017 e tutta l’operazione si regge sulla Gigafactory, la maxi fabbrica di batterie agli ioni di litio che sta sorgendo a Reno, nel deserto del Nevada e che produrrà 50 Gigawattora di celle, quanto basta per alimentare le 500 mila Tesla Model 3 che saranno costruite aspetta di costruire ogni anno nello stabilimento Tesla di Fremont.

Le consegne negli Stati Uniti inizieranno nello stesso anno. Il prezzo? Soli 35.000 dollari (30.700 euro al cambio attuale), a cui vanno detratti gli incentivi di 7.500 dollari previsti dal governo federale per i primi 200 mila clienti, un tetto imposto per legge a ciascun costruttore. Previsti, poi, diversi incentivi da parte dei singoli Stati americani che può far scendere il prezzo a 21.500 dollari. Più alto, invece, il prezzo previsto per l’Europa: dai 40mila ai 45mila euro la cifra stimata con consegne dal 2018, quando arriverà anche in Asia. “Per 35 mila dollari non potrete comprare un’auto migliore” assicura Musk. Le prenotazioni sono già aperte e basta un versamento di 1000 euro. In Italia si parla di almeno una quindicina di persona in coda all’unico store Tesla di Milano.

Tesla Model 3 dovrà misurarsi con l’elettrica Chevrolet Bolt ma anche BMW Serie 3, Mercedes-Benz Classe C e Audi A4. Obiettivo insidiare la leadership dei costruttori premium che sono il riferimento nel settore. Con questo pacchetto ha tutte le carte in regola per farlo.