Il terremoto in Giappone ha provocato vittime e danni ingenti: le ultime notizie parlano di almeno 47 morti, 200 feriti e 117mila persone restano lontane dalle proprie abitazioni. Honda, Bridgestone e Toyota ad interrompere la produzione negli stabilimenti operanti sull’isola mentre lo stabilimento Nissan di Kyushu ha ripreso l’attività da poche ore dopo averla sospesa lo scorso 16 aprile.

L’impegno di Nissan a favore di un rapido recupero della normalità e della sicurezza delle persone coinvolte e delle aree colpite dal sisma si traduce in donazioni economiche, di veicoli e di beni di prima necessità. La casa giapponese donerà 10 milioni di yen, l’equivalente di circa 82 mila euro, mentre insieme a Nissan Motor Kyushu raddoppierà le donazioni effettuate dai propri dipendenti. A titolo gratuito saranno foniti fino a un totale di 100 veicoli 100% elettrici tra Nissan Leaf ed e-NV200.

Donati alla popolazione cibo e beni di prima necessità tra cui 6.000 bottiglie da 500 ml di acqua e 2.750 monoporzioni di riso. Inviati anche acqua, cibo e personale volontario per le attività di supporto presso i concessionari Nissan. Infine l’affiliata di Nissan specializzata nella produzione di batterie “Automotive Energy Supply Corporation” (AESC) ha donato batterie portatili. Anche Honda e Toyota hanno espresso vicinanza e condoglianze alle vittime del terremoto, attivandosi per dare il massimo aiuto della popolazione. Per quanto riguarda Honda la fabbrica di Kumamoto resterà chiusa fino a venerdì 22 aprile, mentre la produzione di numerosi stabilimenti di Toyota sarà ferma dino a sabato 23 aprile.