In previsione di Expo 2015, Regione Lombardia ha avviato un’indagine per investigare e valutare la qualità del servizio pubblico di taxi offerto nel bacino aeroportuale lombardo. E i risultati non sono certo incoraggianti. La ricerca «Mystery client» dell’agenzia lombarda Eupolis, che ha come scopo la valutazione e il miglioramento del servizio, è stata presentata giovedì 23 aprile a Palazzo Lombardia alle rappresentanze dei tassisti. Gli “osservatori addestrati”, nient’altro che spie travestite da clienti, sono saliti 240 volte a bordo di un taxi tra il 4 e il 27 del novembre scorso valutando la qualità del servizio, bocciato per quanto riguarda le lingue e la trasparenza sulle tariffe ma emergono lacune anche sulla corretta applicazione dei percorsi e sulla disponibilità ad accettare pagamenti con carta di credito.

Come riporta il Corriere della Sera, i pagamenti elettronici e i percorsi corretti non hanno superato i paletti fissati rispetto al 2013, mentre gli altri due parametri (lingua straniera e vetture ecologiche) hanno passato il test per il rotto della cuffia visto il voto di 4,3 su 10 per l’inglese (in crescita rispetto al 4 dell’anno precedente) e la mancanza di fondi per il mantenimento di una flotta green. Tra gli altri dati negativi, la mancata applicazione delle tariffe predeterminate (le più note Milano-Malpensa o Linate-Expo), riscontrata nel 56% dei casi, la vetrofania con i prezzi assente sul 18% delle auto bianche, mentre il doppio dei tassisti non espone il tariffario. Tra i suggerimenti finali dell’indagine si auspica un miglioramento della modalità di misurazione del percorso di riferimento dei taxi: i tre software più diffusi sul web presentano infatti notevoli difformità tra di loro in termini di risultati proposti con conseguente impatto sulle medie calcolate. Sarebbe, invece, preferibile includere nella misurazione anche i tempi di percorrenza per tenere conto oltre al tragitto, del traffico e delle eventuali corsie preferenziali.

In base ai risultati presentati, si è stabilito che le tariffe dei taxi resteranno congelati almeno fino al 1 luglio 2016 quando saranno presentati i risultati sul 2015 mentre in base a questa valutazione e alla deflazione le tariffe avrebbero dovuto scendere dell’1,85%. Nel Nel corso dell’incontro tra tassisti e istituzioni locali si è parlato del tema dell’abusivismo: se Uber si prepara al boom dei download in occasione di Expo, è pronto a sbarcare in città un altro servizio simile, il bolognese Cosepuri, che oltre ad auto, offre anche furgoni e autobus con conducenti. Mentre i tassisti attendono, nonostante lo scarso entusiasmo dei Radiotaxi, il numero unico per la prenotazione, l’assessore regionale alla Mobilità, Alessandro Sorte, promette di lavorare a una legge equilibrata. Sperando che con Expo 2015 la situazione non vada completamente fuori controllo. Qui un estratto della ricerca.