Le ambizioni di Uber prendono il volo. Un nuovo servizio di taxi elicottero è pronto a partire negli Stati Uniti grazie a un’alleanza con Airbus. Il costruttore di velivoli europeo sta infatti lavorando con l’azienda americana a un servizio di trasporto su elicottero a chiamata, sul modello di quanto l’app consente con le automobili. La conferma arriva dal CEO di Airbus, Tom Enders, che lo ha rivelato al Wall Street Journal in occasione della conferenza Digital Life Design.

Il contratto tra le parti riguarda una fornitura di un numero non precisato di velivoli. I dettagli della collaborazione non sono stati resi noti ma Airbus ha precisato che il nuovo centro innovazione della Silicon Valley “sta collaborando con Uber su un progetto pilota”. Non è il primo progetto di Uber che esula dall’impiego delle automobili dato che in India è già possibile noleggiare un risciò mentre in Turchia si possono prenotare delle piccole imbarcazioni.

Non è nemmeno la prima volta nemmeno che Uber offre un servizio di taxi elicottero ai suoi clienti. I velivoli UberChopper hanno portato in giro diversi passeggeri a New York nel 2013 o al Film Festival di Cannes e al Bonnaroo Music and Arts Festival, con prezzi a partire da 500 dollari. Stavolta, secondo la stampa statunitense, il servizio potrebbe diventare presto permanente e su larga scala grazie alla flotta fornita da Airbus.

I taxi elicottero che Airbus metterà a disposizione sono i monomotore H125 e H130 mentre il provider che svolgerà materialmente il servizio sarà Air Resources, un operatore locale. I primi taxi elicottero saranno messi a disposizione in occasione del Sundance Film Festival, in programma da giovedì 21 gennaio nello Utah per capire e valutare la domanda oltre alle preferenze degli utenti. Le modalità di utilizzo saranno simile al servizio di Uber con le auto: il cliente sarà prelevato in auto e portato sulla piazzola per salire sull’elicottero. Tariffe ancora top secret ma è probabile che una corsa andrà a costare diverse centinaia (o migliaia) di dollari.