Nel giro di boa a metà della stagione il primo elemento sul quale si è portati a riflettere sono gli pneumatici che in fondo hanno fatto il bello e il cattivo tempo in questa prima parte di campionato. Le migliorie apportate alle vetture, infatti, sono state soprattutto sul warming up.

La Ferrari, ma anche le altre squadre, si sono concentrate molto sul warming up per la definizione dell’assetto delle monoposto. Tempo fa erano i test sulle gomme ad indirizzare lo sviluppo tecnico. Oggi la Pirelli offre le mescole “predeterminate” prima della gara.

Ma sul versante sviluppo tecnico come si procede? Rispetto a quanto abbiamo valutato all’inizio dell’anno, la Ferrari è sicuramente la squadra con il differenziale di miglioramento più elevato. Tutte le prove libere dei diversi Gran Premi sono state usate per capire cosa non andava.

Gli esercizi di flow-vis sono stati faticosi ma alla fine l’assetto aerodinamico ideale per la Rossa di Maranello è stato trovato. La Ferrari ha fatto calcoli, ma anche prove in galleria del vento e ritmi esagerati nella produzione. Con il flow-vis in Ungheria, i tecnici al servizio di Alonso e Massa hanno capito che c’è ancora qualcosa che non va.

Le novità, in questo senso, potrebbero già essere presenti nelle prossime gare.