La nuova Suzuki Baleno è pronta debuttare sul mercato italiano. In occasione della presentazione nazionale, nella splendida cornice del resort Le Ali del Frassino a Peschiera del Garda, abbiamo avuto un primo contatto con la berlina compatta che segna un nuovo corso per la casa giapponese e, senza fare concorrenza alla sorellina Swift (che dal 2005 mantiene una nicchia iconica), punta a ritagliarsi una buona fetta di segmento B grazie anche ad alcune doti da classe superiore.

Compattezza e abitabilità da record

La prima è sicuramente la compattezza: Suzuki Baleno misura poco meno di 4 metri (3,995 mm per una larghezza di 1,745 mm e un’altezza di 1,470 mm) ma vanta un’abitabilità notevole visto che la distanza in tandem (lo spazio tra i sedili anteriori e quelli posteriori) è di ben 805 mm: tradotto anche i passeggeri più alti possono comodamente sfogliare un quotidiano sui sedili posteriori. Un risultato ottenuto aumentando l’interasse e ottimizzando il layout dei sedili senza intaccare lo spazio nel portabagagli di 355 litri, il valore più elevato della categoria che con il divano posteriore abbattuto raggiunge i 756 litri. Sul peso ridotto (940 kg, come una Fiat 500) influisce, invece, la piattaforma di nuova generazione.

Suzuki Baleno

Al debutto (in Europa, ndr) anche il primo sistemo ibrido Smart Hybrid Vehicle e il sistema MyDrive che monitora in tempo reale lo stile di guida mentre Baleno è il primo modello progettato in Italia presso il centro stile Suzuki di Torino nonchè il primo modello a vendere in India oltre 100.000 unità in 5 mesi. Un successo che la casa punta a continuare nel Vecchio Continente facendo leva in primis sul nuovo design sviluppato attorno al tema Liquid Flow, che ripropone la forza e l’eleganza di una massa d’acqua in movimento come nel concept dal quale deriva, l’IK-2, mostrato per la prima volta al Salone di Ginevra 2015. Le dimensioni contenute si coniugano con le linee arrotondate a cui si aggiungono accenti stilistici dai tratti sportivi come le spalle piuttosto larghe. La vista frontale è caratterizzata da un profilo basso e ampio, e presenta slanciati fanali con fari a LED diurni e HID allo Xeno, di serie dall’allestimento B-Cool.

Ampi i passaruota posteriori mentre lo spoiler integrato contribuisce a fissare un ottimo coefficiente aerodinamico (Cx 0,299, il migliore tra tutte le Suzuki). La vista laterale sagomata e distintiva è quella che salta maggiormente agli occhi, impreziosita da cerchi in acciaio da 15” o in lega da 16”. La carrozzeria è disponibile in nove differenti scelte cromatiche tra cui il colore di lancio “Argento Tokyo metallizzato” e l’inedito “Blu Haiti metallizzato” che varia in base alle condizioni di luce. Il tema Liquid Flow si ritrova anche negli interni, in cui spicca il cruscotto caratterizzato da linee curve e sinuose che ospita un display LCD a colori da 4,2 pollici: lì si possono trovare le informazioni sul veicolo e numerosi parametri sullo stile di guida tra cui i valori istantanei di coppia e potenza, il flusso di energia (per la ibrida), i dati su accelerazione e frenata e il risparmio di carburante ottenuto grazie al sistema Start&Stop.

Numerosi e ben riconoscibili i comandi al volante, regolabile in altezza, mentre i tasti per le chiamate vocali sono collocati in basso e in una posizione poco felice. Semplice e fruibile, invece, il sistema di navigazione su display con schermo touch screen da 7″, e il sistema smartphone Linkage Display Audio (SLDA) che svolge anche funzione di telecamera posteriore ed è dotato di una slot per schede SD e di porta USB. Il sistema Infotainment supporta la tecnologia Apple CarPlay (da iPhone 5 in su) e può essere collegato agli smartphone che utilizzano la tecnologia MirrorLink mentre in futuro sarà disponibile anche con Android Auto.

Suzuki Baleno: piacevole su strada

Le linee sinuose (spigoli completamente assenti) e l’abitabilità di livello si somma una guida piacevole a cui contribuisce decisamente la nuova piattaforma sviluppata da Suzuki in cui cambia la configurazione di base del sottoscocca, per ottenere maggiore rigidità (+10%) mediante l’impiego di acciai a alta resistenza e una riduzione del 15% del peso del veicolo rispetto alle piattaforme che sostituisce. Vibrazioni e rumorosità sono ridotti al minimo grazie anche alle ampie zone dedicate all’assorbimento degli urti che centrano l’obiettivo della casa di offrire un livello di comfort superiore.

La versione da noi provata è dotata di motore 1.2 VVT Dualjet con cambio manuale da 90 CV su un allestimento B-Top (qui tutte le versioni, allestimenti e prezzi): la coppia massima è di 120 Nm mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 12,3 secondi e la velocità massima è di 180 km/h. Buono lo spunto ai semafori mentre la ripresa dalla quinta marcia non è certamente il suo cavallo di battaglia. In compenso il cambio a 5 marce è rapido e preciso e i consumi di 4,2 l/100 km nel ciclo misto dichiarati in fase di omologazione (emissioni di CO2 di 98 g/km) sembrano raggiungibili anche in condizioni di guida reali.

Anche ibrida ma non ingombra

Dato che scende a 4,0 l/100 km con la versione ibrida che con il sistema ISG svolge una triplice funzione: motorino d’avviamento, motore elettrico di assistenza per supportare il motore in fase di accelerazione e ripresa (accumulando elettricità attraverso il recupero dell’energia prodotta in frenata) e alternatore per caricare sia la batteria tradizionale sia la batteria agli ioni di litio (pesa 6,2 kg ed è posta sotto il sedile anteriore per non intaccare lo spazio di abitacolo e bagagliaio). Più bassa di un cm, nella guida si apprezza soprattutto in ambito urbano con spunti rapidi e silenziosi dopo ogni sosta senza i piccoli scossoni che innesca il tradizionale motorino d’avviamento.

Particolarmente utili i sistemi di sicurezza attiva come RBS (Radar Brake Support) e ACC (Adaptive Cruise Control), presenti di serie dall’allestimento B-Top. Promosso anche lo sterzo, preciso e molto sensibile, mentre stabilità e tenuta di strada sono buone grazie alla rigidtà della piattaforma e all’ausilio delle sospensioni (anteriori MacPherson con molla elicoidale e barra di torsione al posteriore) e delle gomme Bridgestone Ecopia EP150 (175/65R15 su B-Easy; 185/55R16 su B-Cool e B-Top).

Suzuki Baleno si rivela quindi una vettura piacevole da guidare in ambito urbano ed extraurbano a patto di non voler esagerare con la guida sportiva. Se si vuole qualche cavallo in più si può optare sul nuovo tre cilindri turbo Boosterjet 1.0 DITC da 112 cavalli, già disponibile sulla Suzuki Baleno Web S Edition (disponibile nello store Suzuki a questo link) e in arrivo nei concessionari tra un paio di mesi. E’ il primo tre cilindri della casa giapponese che annuncia una bella concorrenza alle rivali. Baleno è proposta a un prezzo di lancio di 10.900 euro per un vantaggio cliente fino a 3000 euro.