Venerdì 4 luglio è un giorno storico. Non solo per gli Stati Uniti ma anche per il mondo della Formula 1. A Silverstone, Susie Wolff è salita a bordo di una monoposto, 22 anni dopo che l’ultima donna a farlo durante la preparazione di un GP (Giovanna Amati nel 1992 con la Brabham). La 31enne pilota britannica ha esordito al volante della Williams, di cui è collaudatrice dal 2012, nella prima sessione di prove libere a Silverstone. Grazie al regolamento, ha potuto girare al posto del pilota ufficiale, il finlandese Valtteri Bottas.

Purtroppo il debutto di Susie sul circuito di casa non è stato memorabile visto che la sua monoposto Martini Racing è stata richiamata ai box dopo soli 20 minuti a causa di un problema tecnico, probabilmente un calo di pressione dell’olio. La moglie di Toto Wolff ha così chiuso all’ultimo posto con il tempo di 1’44”212 a circa due secondi dal penultimo pilota. Eppure bookmakers come Ladbrokes, quotavano a 4,00 la possibilità che il suo miglior tempo entrasse nella top 10 di giornata e a 1,33 un piazzamento davanti alle due Caterham e alle due Marussia.

La collaudatrice scozzese non è riuscita nel suo intento, quello di dimostrare al mondo intero di essere all’altezza degli uomini. Per qualche minuto ha coronato il suo sogno: “E’ molto frustrante, mi ero preparata benissimo e non vedevo l’ora di iniziare – ha detto Susie -. E’ dura, ma è andata così. Ora devo aspettare la prossima occasione”. A battere i maschietti ci riproverà tra un paio di settimane, a Hockeneheim.

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