Mentre la Kawasaki conquista un altro titolo in Superbike con Rea e la Honda aspetta la nuova CBR, un altro Marchio glorioso, la Yamaha, annuncia il ritorno e si prepara a prendere il posto della dimissionaria Suzuki pronta a dedicarsi a 360 gradi al MotoGP.

La struttura prescelta dalla Casa giapponese è la Crescent Racing, che ha gestito le Suzuki ufficiali. I ruoli sono definiti: mentre il team si occuperà del lavoro in pista, Yamaha Motor Europe si prenderà cura dello sviluppo della nuovissima R1.

Sarà infatti questa la moto con la quale la Yamaha torna in Superbike con una coppia di piloti formata dal campione del mondo 2014, alias Sylvain Guintoli, e Alex Lowes, già campione della serie in Inghilterra. Così, Eric De Seyner, amministratore delegato di Yamaha Motor Europe, ha spiegato: “questo è un momento molto importante per noi e stiamo aspettando con ansia di tornare nella competizione più importante per le derivate dalla serie dopo un’assenza di quattro anni. Dopo aver riscritto la storia del Mondiale Supersport e cambiato le regole del gioco con la nuova YZF-R1, direttamente sviluppata dalla tecnologia MotoGp di Yamaha, era chiaro che avevamo bisogno di tornare nel Mondiale Superbike per mostrare il pieno potenziale della nostra nuova Superbike. Ci siamo presi un anno per fare esperienza con la R1 in altri campionati, nei quali la moto ha già mostrato il suo potenziale, vista anche la grandissima vittoria nella 8 Ore di Suzuka e gli ottimi risultati dei nostri team ufficiali nei vari campionati nazionali europei. Ora siamo pronti a tornare sul palcoscenico mondiale ed abbiamo trovato in Crescent gli stessi valori di professionalità, precisione ingegneristica e passione per le vittorie”.

Insomma, la Yamaha è pronta per lanciare la sfida alla Kawasaki ed alla Ducati, le moto più in forma della categoria al momento, e la sua presenza darà ulteriori spunti d’interesse al campionato delle derivate di serie. Infine, alcune indiscrezioni parlano di uno sviluppo che potrebbe vedere addirittura il contributo di Valentino Rossi.