John Hopkins, Max Biaggi e Leon Camier, brillano a tratti nelle sessioni libere e fanno parlare della loro moto nelle qualificazioni ma non riescono a salire sul podio. Tuttavia sono protagonisti della gara di Silverstone e la loro performance va valutata a parte.

Il primo per cui vogliamo assolutamente spendere qualche parola è John Hopkins che si è ripreso alla grande dai problemi fisici che l’avevano allontanato dal circuito nel 2009.

A Silverstone si può finalmente dire che la Superbike abbia ritrovato un grande protagonista. 7 e mezzo, magari l’anno prossimo riuscirà ad imporsi anche nella classifica iridata.

Max Biaggi è il grande deluso di Silverstone. Ci dispiace per la sfortuna che lo sta accompagnando nelle ultime competizioni ma non riusciamo a dargli una valutazione che si discosti troppo dalla sufficienza.

È partito fortissimo nelle sessioni libere, si è fatto rispettare nella Superpole ma non ha saputo tenere il ritmo dei migliori nei momenti decisivi.

Mezzo punto in più lo vogliamo invece attribuire a Leon Camier che si merita un bel sei e mezzo. La sua gara è stata avvincente.

La moto Aprilia che cavalca è stata all’altezza della sua grinta, eppure è stato un inconveniente tecnico e la scelta degli pneumatici a far svanire il sogno di salire sul podio. Volenteroso. Speriamo che la scuderia si decisa a rinnovargli il contratto.