La Toyota partecipa al SuperGT giapponese con un pilota nipponico e un astro nascente italiano. Ha deciso infatti che il giovane Caldarelli deve crescere gradualmente nella squadra e poi arrivare ai programmi top. Eccom com’è andata. La Toyota ha puntato un pilota junior, Andrea Caldarelli di 22 anni originario di Pescara in Abruzzo. Su di lui ha puntato tutto e lo ha inserito in un apposito programma di formazione.

Caldarelli guiderà una Lexus e dovrà relazionarsi con l’entusiasmo di circa 50 mila spettatori. In Gippone, infatti, il SuperGT è un appuntamento che chiama a raccolta un gran numero di appassionati.

Per Caldarelli è pronta una Lexus SC040 GT5oo e il suo compagno di squadra sarà Yuki Kunimoto. Ma in Giappone uno dei suoi avversari principali è un italiano: Ronnie Quintarelli che con la Nissan ha vinto il titolo iridato nel 2011 e si è sempre distinto per le performance asiatiche.

Caldarelli, in realtà, lavora già da diversi anni con la Toyota, la squadra si fida molto di lui e gli ha anche proposto di svolgere un lavoro al simulatore al fine di mettere a punto la TS030 Hybrid Lmp 1.

Con questa macchina la Toyota vorrebbe arrivare sul podio della 24 Ore di Le Mans che si terrà comunque alla metà di giugno.