Il nome STI Performance Concept non dice molto, ma se si aggiunge il fatto che la base di questo prototipo presentato al New York Auto Show sia la Subaru BRZ allora la denominazione assume un significato particolare. Infatti, questa vettura carica di cattiveria farebbe felici gli estimatori di questo modello, gemello della Toyota GT 86, che attendono una variante ancora più spinta da tempo.

Con la grande ala posteriore che fa bella mostra di se sulla piccola coda di questa coupè compatta, i passaruota allargati, le minigonne laterali e lo splitter anteriore, l’immagine è speculare a quella di un’auto da corsa. Inoltre, le prese d’aria più grandi forniscono un migliore raffreddamento al motore 2.0 boxer sovralimentato proprio come quello della variante da pista BRZ GT300.

La Subaru non ha rivelato la potenza del concept in questione, anche se i dati del motore della versione da corsa sono noti da tempo: 300 CV e 447 Nm di coppia. Dalla stessa provengono numerose componenti e gli aggiornamenti per l’aerodinamica, il telaio e le sospensioni.

Sognare il debutto in listino di una BRZ più estrema è lecito, ma, al momento, questo concept non dovrebbe dar vita ad una variante di serie, in quanto verrà utilizzato per promuovere il brand sportivo STI negli USA. Per cui è probabile che in futuro la BRZ potrà essere modificata attraverso una serie d’accessori dedicati.

Dunque, a meno che non ci siano colpi di scena nei prossimi mesi, la BRZ rimarrà aspirata, proprio come la corrispondente Toyota GT 86. Tuttavia, la speranza è l’ultima a morire, e non è detto che un apprezzamento da parte degli appassionati al salone di New York non possa portare ad un eventuale produzione, magari in serie limitata. D’altra parte, questa vettura si presta decisamente alla guida in pista e sarebbe interessante poterla confrontare con auto molto più costose e blasonate conoscendo le capacità tecniche degli uomini Subaru.