La Storm Pulse è partita per #STORM80Days, il giro del mondo in 80 giorni. Il primo di un mezzo a due ruote elettrico, creato da un team di 30 studenti dell’Università Tecnologica di Eindhoven. Può essere definita come la prima touring bike elettrica al mondo e qualcuno l’ha già definita la Tesla delle moto.

Progettata nel 2014, a marzo 2015 è stato svelato il concept e nel giro di 7 mesi la moto è stata costruita, testata e presentata. Un modello che ha nell’autonomia il suo cavallo di battaglia: grazie alla tecnologia delle batterie, con un pacco accumulatori da 24 batterie agli ioni di litio con capacità complessiva di 28,5 kWh, dichiara un’autonomia di ben 240 miglia (386 km) con una carica completa. Ma soprattutto il sistema consente di rimuovere i moduli se il viaggio è più corto utilizzandone soltanto 12 per avere una moto più leggera e prestante. Anche perchè il peso della moto non è da sottovalutare: a vuoto i kg sono solo 160 ma con tutte e 24 le cartucce la Storm Pulse tocca i 340 kg (circa 250 kg per 12 moduli) come le touring più impegnative. Una differenza di 180 kg per un peso modulo stimato di oltre 7,5 kg.

Il peso però promette di non farsi sentire visto che la Storm Pulse presenta al posto di una forcella tradizionale, la sospensione Hossack, la stessa presente sulle BMW K 1300 e sulla K 1600 GT (col nome di Duolever) per migliorare la guidabilità della moto. La potenza massima di 70 kW (circa 95 CV) e la coppia massima di 240 Nm permettono un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5 secondi per una velocità massima limitata a 160 km/h. Il motore elettrico Emrax 226 è prodotto da Enstroj mentre l’innovativo cambio SmeshGear permette cambiate di 0.001157 secondi senza perdite di potenza. Le batterie si ricaricano in 8 ore e si sostituiscono in 7 minuti ma in 38 minuti è possibile ricaricare l’80% della batteria grazie alla ricarica veloce.

Caratteristiche che hanno permesso alla Storm Pulse di prendere parte a #STORM80Days, il giro del mondo in 80 giorni come nel famoso romanzo di Giulio Verne. La spedizione, composta da 23 studenti, è partita il 14 agosto da Eindhoven con prima ricarica a Monaco di Baviera e toccherà 8 importanti città del mondo per un totale di 26.000 km prima di fare ritorno nella città olandese: le ricariche verranno effettuate in punti già presenti sul territorio ma anche dove chiunque abbia dato la propria disponibilità a fornire un punto di ricarica “ad hoc”. Nel day-42 è previsto l’arrivo nella baia di Shanghai: lì la Storm Pulse e la sua squadra si imbarcheranno per gli Stati Uniti, dove è previsto un tour on the road di sensibilizzazione alla mobilità elettrica su due ruote, dato che l’obiettivo è anche questo. E’ possibile ancora partecipare al progetto tramite crowdfunding adottando una o più celle della batteria con somme che partono da 25 euro. Il logo di ogni contributore sarà visibile sulla moto. Qui tutti i dettagli.