Valentino Rossi, come tutti i piloti in gara, era deciso a fare veramente bene sulla pista di Jerez, usata già dalle squadre per i test prima dell’avvio del Motomondiale. In più la Ducati è in cerca di un riscatto e di una vittoria che manca da troppo tempo all’appello. A Losail la Honda di Pedrosa e Stoner ha ottenuto un ottimo risultato con il secondo e terzo posto dei piloti indicati. Per questo la squadra ci teneva a far bene anche in Spagna. La gara in Qatar, in effetti, è stata difficile ma i risultati dei test di Jerez fanno ben sperare.

A marzo la Honda ha girato molto bene. In più i piloti stanno completando la preparazione. Stoner per esempio sa che ci sono degli aspetti della moto su cui occorre lavorare ancora ma intanto ha fatto il suo potenziando i muscoli del braccio destro che gli aveva dato qualche problema.

Rossi, invece, ormai lontano dal podio, si è affidato al ricordo dei vecchi fasti: è stato il pilota più vittorioso sul circuito andaluso, per questo ci teneva a rinfrescare a tutti la memoria sui suoi otto successi.

L’idea era di andare oltre i risultati ottenuti in Qatar, anche perché la pista di Jerez è sempre molto bella e nei test di marzo la Ducati GP12 aveva studiato un buon assetto.