Stoner è il campione mondiale in carica ma sembra voler continuare sul sentiero iridato anche nel prossimo campionato, quello che sta per aprire i battenti.

Lo ha detto, lo ha spiegato: s’inizia dal Qatar, una pista che non gli ha assicurato buoni risultati negli anni scorsi. Quale miglior scusa per vincere?

Questo fine settimana, a Pasqua, inizia il campionato del mondo MotoGP dal Qatar, l’unica pista in cui la gara che si disputa è in notturna. Ma non è sulla specificità della competizione nel Golfo Persico che si costruisce l’attesa. In molti trepidano per il debutto delle moto 1000 cc.

La cilindrata è cambiata e sembra che ci sarà molto più spettacolo. Dopo mesi di test, quindi, è arrivato il week-end della verità. Più di un team ha approfittato delle dichiarazioni pre-gara per mettere le mani avanti con espressioni abbastanza scontate: dobbiamo ancora testare la moto, bisogna trovare il feeling giusto e via dicendo.

Stoner invece è fatto di un’altra pasta: innanzitutto deve difendere il titolo quindi la sua è una doppia sfida. Resta l’uomo da battere per gli avversari ma l’australiano fa sapere che non intende cedere il passo a nessuno. Nemmeno ai compagni di squadra che come lui tenteranno di portare alto il nome della Repsol Honda.