Stoner ha sfilato il titolo iridato a Lorenzo conquistando la gara in casa a Phillip Island. In Australia ha coronato il sogno di vincere nel suo paese e di avere in tasca il titolo mondiale. Ecco tutte le dichiarazioni di Casey al traguardo.Campione del mondo il giorno del suo compleanno a Phillip Island, sul circuito di casa. Cosa poteva volere di più Casey Stoner. Essere papà è la risposta che dà ai giornalisti. E anche questo traguardo lo raggiungerà tra quattro mesi.

L’australiano approfitta della conferenza stampa per ricordare l’avventura famigliare che sta per coinvolgerlo: soltanto la paternità potrà farlo girare ancora più veloce. È questo il messaggio. L’unico neo della giornata, aver vinto senza darsi battagli con Lorenzo.

La vittoria sul circuito di Phillip Island ha coinciso con la conquista del titolo iridato. Poi ricorda il suo primo titolo mondiale (questo è il secondo per Stoner), conquistato con la Ducati nel 2007. Con la casacca oggi vestita da Rossi, sapeva di conquistare una vittoria inaspettata.

In Italia, nessuno avrebbe scommesso su di lui e il merito del successo fu dato in buona parte alla moto. Da quando è alla Honda, invece, tutto è cambiato. Perché, dice Stoner, non è sotto pressione, c’è un buon gruppo tecnico e sportivo e dall’inizio della stagione il peggior risultato è stato il podio.