Premiare lo stile di guida per risparmiare sui diversi costi di trasporto legati alla mobilità. Questa è la filosofia alla base del Driver Behaviour Project, il nuovo esperimento dello Smart Mobility Plan di Ford, che adotta lo stesso approccio per obiettivi personali utilizzato con successo dalle app per l’esercizio fisico o la perdita di peso. Il Driver Behaviour Project vuole offrire ai guidatori, tramite una app per smartphone, un punteggio personale basato su vari dati relativi ai comportamenti al volante per farli risparmiare sui costi del noleggio auto, del car sharing, e fornire alle società di assicurazioni informazioni utili a praticare sconti sui loro servizi.

“Come un’app per il monitoraggio dell’attività fisica, che mostra le distanze coperte e le calorie bruciate, un punteggio personale di guida incoraggia le persone a stare al volante in modo più intelligente - ha commentato Jonathan Scott, Project Leader dello Smart Mobility Plan di Ford -. Volevamo capire in che modo le persone usano i nostri prodotti, per aiutarle a migliorare il loro comportamento al volante. L’approccio della valutazione per punteggi, combinato con alcune raccomandazioni utili, rende l’obiettivo più facilmente raggiungibile”.

Durante un periodo di 4 mesi, i dispositivi plug-in installati sui veicoli test hanno raccolto dati provenienti da più di 40 Ford Fiesta, guidate da volontari nella città di Londra, per registrare i comportamenti di ogni guidatore lungo una distanza di 160.000 chilometri e per più di 4.000 ore. Sono stati registrati in dettaglio dai più impercettibili giri del volante o pressioni sui pedali, fino al situazione climatica e alla condizione della strada. L’app aiuta i guidatori a comprendere in che modo i diversi comportamenti al volante influiscono sul punteggio, e offre loro informazioni utili per migliorare lo stile di guida, per esempio scegliendo la marcia corretta. Il sistema calcola anche un punteggio per ogni tratta di trasferimento, basato sull’interazione fra guidatore e veicolo in base ai dati ricevuti in fase di accelerazione, frenata e sterzata.

Gli analisti di Ford, insieme agli esperti della piattaforma digitale per la mobilità Transport API, analizzeranno i dati raccolti finora per ottenere ulteriori informazioni. Insieme l’azienda ha monitorato ciò che le persone dicono, pensano, sentono quando sono al volante. L’esito di questa ricerca ha mostrato una differenza significativa fra il modo in cui le persone credono di guidare, e lo stile di guida che manifestano: “Dai dati raccolti dal veicolo e dalle ricerche, siamo stati in grado di testare un algoritmo avanzato utile ad assegnare un punteggio impiegato per sviluppare un profilo di mobilità, consentendo ai guidatori di risparmiare denaro individuando i servizi di trasporto più adatti alle loro esigenze” ha aggiunto Scott.

Il Driver Behaviour Project contribuirà a migliorare le attuali soluzioni per la mobilità, compreso il servizio di car sharing on demand GoDrive e il servizio di ride sharing on demand GoRide. Ford sta percorrendo attivamente la strada per diventare una Mobility Company, oltre che una Motor Company, attraverso il programma Ford Smart Mobility che anticipa i bisogni di mobilità dei consumatori che in futuro saranno alla base della guida autonoma.