Il campionato del mondo di Superbike ha da tre anni un team protagonista, che ha conquistato importanti vittorie su tutti i tracciati del mondiale, ed attualmente ha due tra i piloti più veloci e talentuosi in circolazione, Chaz Davies e Marco Melandri. Stiamo parlando del team Aruba.it-Ducati, una squadra italiana che insegue il sogno di trionfare in questa importante competizione a due ruote. Il team principal è Stefano Cecconi, a sua volta anche amministratore delegato di Aruba S.p.A, una importante società che offre servizi di web hosting, e-mail, registrazione di domini, servizi di posta elettronica, connettività, housing, server dedicati, virtual private server, servizi di posta elettronica certificata (PEC), firma digitale, e ultimamente anche soluzioni di Cloud Computing, Private Cloud e Cloud Object Storage. Il giovane toscano a capo di questa società ha deciso di raccogliere tre anni la sfida nelle mondo delle corse, una passione della famiglia Cecconi, dopo aver provato precedentemente nel mondo del calcio. Noi della redazione di Leonardo.it abbiamo avuto il piacere di intervistarlo.

Siamo arrivati al giro di boa della stagione 2017 di Superbike, in classifica le Kawasaki stanno scappando, è ancora possibile per Ducati puntare al titolo?

<< Abbiamo dimostrato di avere la competitività necessaria per giocarci la vittoria su ogni tracciato, e possiamo migliorare la costanza di rendimento. Abbiamo accettato una sfida difficile, ed è proprio questo che ci entusiasma. Lo scorso anno, siamo stati i protagonisti indiscussi nella seconda metà della stagione. Puntiamo a recuperare quanti più punti possibili nei prossimi round, su tracciati sulla carta più favorevoli a noi, e faremo poi i conti a fine stagione>>.

Marco Melandri è tornato alla vittoria a Misano Adriatico, la prima da quando è arrivato in Ducati. Siete contenti del suo rendimento in squadra? Può essere un’arma in più per il finale di stagione?

<< Assolutamente. Marco ha dimostrato fin dai primi test una grande velocità e professionalità. Nonostante abbia caratteristiche fisiche e di stile di guida molto diverse da quelle di Chaz, ha progressivamente adattato il “pacchetto” alle proprie esigenze, partendo comunque da un’ottima competitività. È salito sul podio già nel round di apertura ed ha compiuto un percorso di crescita costante culminato nella vittoria a Misano. Siamo tutti convinti che d’ora in poi potremo puntare al gradino più alto del podio con entrambi i piloti in tutte le gare da qui alla fine del campionato>>.

Questo è il terzo anno del binomio Aruba.it – Ducati, quali sono gli obiettivi nel breve e nel lungo periodo?

<< L’obiettivo principale è sicuramente quello di fare sempre meglio e coltivare questo binomio che dura da ormai tre anni ma che speriamo possa andare avanti a lungo nel tempo. Siamo in perfetta sintonia in quanto tutto ciò che riguarda la parte meccanica, tecnica e di sviluppo delle moto viene curata da Ducati e tutta la parte logistica, di hospitality, del marketing e della comunicazione vengono curate da Aruba. La gestione sportiva quale in particolare la scelta dei piloti viene fatta a quattro mani. In questi tre anni i risultati – in ambito business – hanno ampiamente soddisfatto le aspettative, con una visibilità del brand davvero importante a livello europeo, capace di supportare l’espansione della proposta di Aruba. Ora vogliamo raggiungere gli stessi risultati anche sul piano sportivo>>.

Stefano Cecconi

In che modo Aruba gestisce la vita all’interno dei box?

<< Nei weekend di gara ci sono una serie di routine da seguire, ed ognuno dà il proprio contributo perché tutto funzioni alla perfezione, dalle prestazioni in pista a tutti gli impegni collaterali dei piloti. Detto ciò, pur essendo un team impegnato in un contesto estremamente competitivo, con il titolo mondiale come obiettivo principale, cerchiamo di non perdere mai una dimensione umana. I nostri ragazzi girano il mondo insieme e siamo diventati una grande famiglia. Il nostro obiettivo è far sì che nei box ci sia sempre un’atmosfera serena, perché le corse sono lavoro ma anche e soprattutto divertimento e spettacolo. In altre parole, le nostre porte sono aperte. Vogliamo che i nostri ospiti possano respirare e toccare con mano l’atmosfera che si vive durante i weekend di gara, momenti da vivere e condividere. In particolare nelle tappe italiane, in cui i team Aruba Racing sono presenti con due hospitality, Superbike e SuperStock, si organizzano press trip e tour nei box, momenti di coinvolgimento, dove gli ospiti possono quindi osservare quanto accade in real time all’interno dei box e curiosare, facendo domande a parte degli esperti del team di ingegneria e IT che, in alcuni momenti, sono a loro disposizione>>.

Ad Ottobre verrà inaugurato il nuovo data center campus a Ponte San Pietro (BG), ci vuole parlare di questa nuova sfida?

<< Esatto, il 5 ottobre prossimo inaugureremo ufficialmente il Global Cloud Data Center. Si tratta di un’area di oltre 200.000 mq, un vero e proprio campus tecnologico completamente ecologico e dotato delle più moderne tecnologie. Questa struttura così all’avanguardia nasce con l’obiettivo di sostenere la crescita digitale dell’Italia e con la volontà di essere uno dei principali hub del cloud a livello internazionale. Ciò che lo contraddistingue è l’elevato livello di innovazione di cui si compone. Il data center, infatti, è stato realizzato nel pieno rispetto dei massimi standard di affidabilità e prestazioni e progettato per avere il massimo livello possibile di efficienza energetica, non solo per assicurare qualità e convenienza dei servizi, ma anche per ridurre il più possibile il suo impatto sull’ambiente. Il Data Center è alimentato da energia proveniente dagli impianti idroelettrici e fotovoltaici di proprietà, situati all’interno del campus. Per tutte le esigenze non coperte dall’autoproduzione, viene prelevata dalla rete solo energia con origine certificata a livello europeo grazie alla Garanzia di Origine (GO) e quindi generata al 100% da fonti rinnovabili. Tutti gli impianti, inoltre, sono stati progettati e costruiti per soddisfare ed eccedere i massimi livelli di resilienza previsti dal livello Rating 4 (formerTier4) di ANSI/TIA 942-A, un risultato di cui siamo particolarmente fieri>>.