Nel 2014 Peugeot ha centrato l’ottava meraviglia nel CIR: l’ottavo titolo costruttori della sua storia confermandosi il marchio estero più vincente. L’impresa parallela degli otto volte campioni Paolo Andreucci e Anna Andreussi ha un po’ oscurato il fondamentale contributo fornito da Stefano Albertini e  Silvia Mazzetti che con la Peugeot 208 R2 hanno ottenuto ottimi risultati nella loro prima stagione da ufficiali con il Peugeot Rally Junior Team. Il titolo è sfumato a causa di due “0″ in classifica che hanno agevolato il compito dell’altra 208 R2 del privato Giacomo Scattolon. In occasione della premiazione stagionale di Peugeot Italia, abbiamo scambiato due parole con Stefano.

Originario di Vestone (Brescia), nasce kartista classificandosi per due volte al terzo posto nel campionato europeo kart, vinto – nel 2001 – da un certo Sebastian Vettel. La scommessa è competere nel mondo dei rally: prime gare nel 2007 e due anni dopo è già vincitore del Supercorso Federale CSAI e l’anno successivo il Campionato Italiano Junior,  il Trofeo Renault e la Coppa CSAI 2RM. Poi il salto nell’Intercontinental Rally Challenge con la vittoria finale sfumata per un solo punto e l’inizio della collaborazione con il team Racing Lions. Fino al 2012, quando grazie al contribuito di CSAI e Pirelli, ha iniziato a mettersi in evidenza con la Peugeot 207 S2000 e guadagnandosi a fine 2013 la chiamata nel team ufficiale.

Stefano, se Peugeot Italia ha portato a casa un altro titolo costruttori il merito è anche tuo. 38 speciali vinte contro le 17 di Scattolon. I numeri parlano chiaro…
Sia io che Silvia siamo molto contenti di aver contribuito alla conquista del titolo costruttori. Nel CIR junior abbiamo vinto molte prove speciali e siamo sempre stati veloci, purtroppo abbiamo avuto due ritiri e le tre vittorie su quattro gare non sono bastate per vincere il campionato.

Sentendo anche qualche voce dal paddock, la tua superiorità in questa categoria è stata netta. C’è un po’ di rammarico o pensi che sia tutta esperienza che servirà in futuro?
Sicuramente è stato un anno che mi ha insegnato molto e l’esperienza fatta durante la stagione tornerà certamente buona i prossimi anni.Tutti abbiamo messo grande impegno in questo progetto e chiaramente il rammarico per non aver vinto il campionato c’è soprattutto perché siamo sempre stati molto competitivi.

Qual è stata la sorpresa più grande di correre con Peugeot Italia?
E’ stato il fatto che non ho avuto alcun tipo di pressione, anzi mi hanno motivato e incoraggiato nei momenti difficili della stagione.

Come ti sei trovato con la tua navigatrice Silvia?
Con Silvia si è creato un ottimo rapporto. Nonostante sia molto giovane ha già molta esperienza come navigatrice. E’ molto attenta e vuole sempre migliorare. Non avendo mai corso insieme, l’inizio di stagione non è stato facile ma lavorando siamo riusciti a creare un ottimo feeling.

Per molti tuoi ‘colleghi’ tra poco inizia la Dakar (a cui partecipa anche Peugeot con la 2008 DKR, ndr). Cosa pensi di questa corsa?
La Dakar è una gara che ha un fascino speciale. Una corsa con alle spalle una storia incredibile e che va a percorrere strade durissime per i mezzi meccanici e per gli equipaggi. La seguirò sicuramente con interesse!

Dove vedremo Stefano Albertini nel 2015?
E’ ancora presto per parlare con certezza della mia prossima stagione. Quest inverno mi allenerò per essere pronto e quello che posso dire è che stiamo valutando diverse possibilità, e in prospettiva, non solo per quanto riguarda il 2015.

Peugeot ha lasciato intendere che Albertini, protagonista già di un test con la 208 T16, che resterà tra gli “osservati speciali” insieme a Silvia. Quel che è certo è che il 28enne bresciano, che non potrà più prendere parte al CIR Junior per questioni aangrafiche, resta uno dei piloti più interessanti del panorama italiano e ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Il suo futuro è ancora tutto da scrivere.

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