La battaglia per le stazioni di idrogeno continua. Pochi giorni fa, Mobilità Idrogeno Italia (MH2IT) ha proposto al governo alcune linee guida per uno sviluppo dell’alimentazione. L’obiettivo è arrivare a 7 mila veicoli fuel cell nel 2025 che diventeranno 8,5 milioni nel 2050. Ora è arrivata l’interrogazione presentata dall’Onorevole Marco Di Maio, firmata insieme ad altri 10 deputati, con la quale viene richiesto di modificare la normativa di riferimento, il Decreto n. 213 del 31 agosto 2006, per far sì che in Italia venga costruita un’infrastruttura per l’utilizzo dell’idrogeno e porre quindi il nostro Paese al passo con le tecnologie più avanzate e innovative e allo stesso livello dell’Europa.

Progetto in cui crede anche il Gruppo Toyota che accoglie con soddisfazione l’iniziativa volta alla realizzazione di una rete di stazioni di idrogeno attiva ed efficiente, per la distribuzione dell’idrogeno per autotrazione: “Il futuro della mobilità si basa sull’utilizzo di tecnologie alternative ed eco compatibili - si legge nel comunicato della casa giapponese -. L’attività di Toyota, da sempre impegnata nella tutela e salvaguardia dell’ambiente e nell’attenzione verso il cliente, rispecchia il bisogno concreto per il nostro Paese, di lavorare per la diffusione di tali energie e risorse”.

Andrea Carlucci, Amministratore Delegato Toyota Motor Italia, ha continuato: “Il nostro Paese deve adeguarsi agli standard europei, che già prevedono l’uso e la commercializzazione delle auto ad idrogeno. La Mirai – la prima berlina di serie al mondo alimentata a idrogeno – è, infatti, già in circolazione in Paesi come la Germania, la Danimarca, il Belgio e il Regno Unito, che hanno costruito stazioni di rifornimento, attive e sicure, a 700 Bar. Il problema dell’Italia è una normativa non al passo con i tempi, che non consente la realizzazione di nuove stazioni di rifornimento, necessarie per la circolazione di vetture di questo tipo. L’unica stazione dove le auto si possono rifornire a 700 Bar si trova nella città di Bolzano. Ritengo che gli italiani, in questo momento storico, siano pronti a contribuire, sempre di più, alla realizzazione di un futuro migliore ed ecosostenibile. La loro responsabilità è dimostrata, ogni giorno, anche dai dati relativi alla vendita di vetture ibride: 100.000 in Italia e 9 milioni nel mondo, dal lancio a oggi. Adesso è il momento dell’idrogeno che consentirà, ancora di più, di abbattere le emissioni di CO2″.

Carlucci sottolinea anche la necessità di definire, all’interno del recepimento della Direttiva DAFI, un Quadro Strategico Nazionale per la realizzazione di un’infrastruttura di distribuzione per i combustibili alternativi: “Non vogliamo dimenticare il nostro plauso alle istituzioni che hanno scelto di inserire l’idrogeno tra le tecnologie presenti nel Quadro strategico nazionale, che verrà sottoposto alla Commissione Europea. Ma serve uno sforzo ulteriore. Auspichiamo che l’eliminazione di ogni ostacolo normativo per creare una rete infrastrutturale adeguata, venga inserita come priorità all’interno del Quadro Strategico Nazionale”. Tra i progetti portati avanti dal Gruppo Toyota, per diffondere una mobilità sostenibile, anche il Protocollo d’Intesa con la città di Venezia firmato ad aprile 2016 che prevede proprio la realizzazione di una piattaforma integrata di mobilità che integra anche la realizzazione di stazioni di rifornimento a idrogeno.