La sospensione della patente è una pena prevista dal Codice della Strada, in seguito a violazioni di una certa entità, come sanzione accessoria in aggiunta alle sanzioni amministrative.

La durata della sospensione della patente, tra il minimo ed il massimo di legge, dipende da diverse circostanze: la gravità dell’illecito, la recidiva, l’aver causato un incidente stradale, ecc.
La patente di guida è sospesa dal Prefetto del luogo di residenza del titolare, che, poi, invia una comunicazione ufficiale alla Motorizzazione. Al termine del periodo di sospensione fissato, la patente viene restituita dal Prefetto, generalmente tramite la polizia locale.

Esiste anche il caso in cui la patente venga sospesa direttamente dalla Motorizzazione: quando, in sede di visita sanitaria per la conferma di validità o per la revisione della patente, risulti la temporanea perdita dei requisiti fisici e psichici necessari alla guida. In questo caso, la patente rimarrà sospesa, finchè l’interessato non produca la certificazione medica attestante il recupero dei dati requisiti psichici e fisici.

Entro 30 giorni dalla notifica, contro il provvedimento di sospensione della patente, è ammesso ricorso dinanzi al Giudice di Pace del luogo in cui la violazione è stata commessa.

(Per ulteriori informazioni, potete consultare questo articolo di www.dirittierisposte.it).

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