Jorge LorenzoMarc Marquez. Continuano a tenere banco. Loro ma soprattutto il sorpasso aggressivo messo in atto dal rookie HRC che è valso la seconda piazza all’ultima curva. L’episodio ha suscitato un interesse mediatico notevole e sono diverse sono le opinioni degli addetti ai lavori. La voce che più conta in questi casi è quella dei big, in passato vittime o carnefici di sorpassi come questi. Ne riportiamo qualcuno iniziando da Valentino Rossi, autore di una manovra assai simile con Sete Gibernau sempre a Jerez nel 2005.

Il Dottore ci tiene a sottolineare la maggiore importanza del suo sorpasso: ”Prima di tutto voglio dire che il mio sorpasso era per la vittoria e quindi valeva di più – ha detto VR46 a SportMediaset -. Comunque, capisco Lorenzo, che è arrabbiato, però queste cose succedono nelle gare, per fortuna. All’ultima curva con due campioni, che si giocano anche la leadership del campionato, è normale che Marquez ci abbia provato. Jorge ha lasciato molto spazio all’interno, pensava che Marc fosse più lontano. E’ stato un sorpasso al limite, cattivo, ma nessuno è caduto. Può capitare. Da cartellino giallo? Secondo me, no. Dopo tre giri sarebbe una cosa stupida, ma all’ultima curva e con una posizione da guadagnare…”.

Pedrosa non si sbilancia ma sembra voler appoggiare il compagno di squadra, sullo stesso filone di Rossi: “Sono cose che succedono, stiamo parlando dell’ultima curva dell’ultimo giro e in quel punto non è la prima volta che assistiamo a certi sorpassi. La cosa positiva è che nessuno è caduto”. Difesa a spada tratta anche per Livio Suppo, team principal Honda, che non vede “nessuna spallata da parte di Marc, solo un contatto fra le carene, era successa la stessa cosa fra Jorge e Dani qualche anno fa. Non mi sembra simile a quello successo tra Rossi e Gibernau nel 2005, in quel caso il sorpasso di Valentino è stato più cattivo”.

Lin Jarvis, managing director Yamaha, parla di “manovra aggressiva” seguito a ruota dal team manager Wilco Zeelenberg: “Non voglio giudicare sulla correttezza della manovra, è la Direzione Gara a doverlo fare ed è giusto rispettare la sua decisione. Secondo me è stato un sorpasso un po’ oltre al limite e se Marquez non si fosse ‘appoggiato’ su Jorge sarebbe finito nella ghiaia, ma Jorge non doveva lasciare la porta così aperta”.

Tra i ‘neutrali’, Vittoriano Guareschi dice di non riuscire “a dare torto o ragione a nessuno dei due” mentre De Angelis la vede così: “Lorenzo ha lasciato a Marquez la possibilità di attaccare e Marquez ne ha approfittato. In quei momenti è un attimo sbagliare la staccata anche solo di qualche centimetro. Non penso sia stata una manovra scorretta”. Tutte analisi difficilmente attaccabili.