In Spagna per tutti i team ci sarà la prova del nove delle novità tecniche introdotte e in parte sperimentate al Mugello. Vi illustriamo brevemente quel che andremo a vedere sulle Ferrari

Il Gran Premio di Montmelò sarà il banco di prova dei tecnici che in queste settimane hanno tentato di rendere le vetture dei loro team più competitive in ottica mondiale. Uno degli staff tecnici più ansiosi di comprendere la portata degli sviluppi è sicuramente la Ferrari.

A Maranello si spera di aver ridotto il gap dalle migliori. Molti si aspettavano una soluzione per il retrotreno, oggetto di revisione, simile a quello adottato dalla Sauber, o al massimo in stile McLaren.

Invece è stato scelto qualcosa di ancora più semplice. Il fatto è che anche analizzando quello che hanno fatto gli altri non si può sapere cosa sia veramente buono per la propria vettura. E a suffragare questo sentimento c’è il podio del Bahrain dove sono saliti piloti al volante di monoposto completamente diverse tra loro.

Sicuramente è stata premiata la semplicità della Lotus e quindi anche la Ferrari ha deciso di rendere i suoi scarichi più semplici che in passato, dedicando poi molte energie nel raffinare l’aerodinamica del retrotreno.

L’assetto finale assimila la Ferrari, per certi versi, alla Mercedes.