Il soffiaggio è qualcosa che ha a che fare con gli scarichi del motore e con la forza che questi scarichi riescono a dare alla vettura.

Perciò il soffiaggio è stato al centro del dibattito relativo all’ultimo Gran Premio. Vediamo insieme cos’è e che normativa lo regola.

Partire dalla legislatura in materia è senz’altro più semplice, soprattutto se riduciamo la storia a poche tappe fondamentali senza dilungarci su prove libere e vigilie di gara. Fino a giugno 2011, non c’era alcun divieto per gli scarichi: le farfalle potevano rimanere aperte in rilascio a discrezione della scuderia e la mappatura del motore era modificabile in qualsiasi momento.

A Valecia, quindi dal 26 giugno in poi, le mappature non potevano più essere modificate tra prove libere e gare ma permaneva la libertà assoluta sugli scarichi del motore.

A Silverstone, tutto è stato rimesso in discussione, per così dire e la Fia ha deciso che l’apertura a farfalla fosse limitata al 10 o al 20 per cento per tutti in base al regime del motore.

Questa decisione ha scatenato le scuderie che in alcuni casi avrebbero dovuto apportare modifiche sostanziali alle proprie monoposto.

Mercedes e Renault, per esempio, sono state autorizzate in fundo ad aprire la farfalla in rilascio fino al 50 per cento.

Dopo la bagarre di Silverstone, tutto torna “alle condizioni di Valencia”: dal prossimo GP in Germania, l’apertura della farfalla sarà libera ma non si potrà cambiare la mappatura tra le prove libere e la gara.