Nel cuore di Roma, la città in cui le Smart sono più numerose del mondo, abbiamo provato le nuove Smart fortwo e forfour: fra i vicoli angusti il traffico caotico e i fondi del suolo sconnessi abbiamo anche scoperto il bello del guidare la Smart. Le nuove nate della casa della stella riprendono il concept smart, al quale aggiungono qualcosa di più sotto ogni aspetto, più spazio, più colore, più allestimenti e più divertimento in città. Entrambe già in vendita da questo mese montano il motore al posteriore e per la prima volta, addio al cambio robotizzato; in attesa del doppia frizione hanno ora un manuale a 5 marce.

Appena giriamo l’angolo durante la nostra prova non passa inosservato il numero impressionante delle “sorelline” delle vecchie generazioni e questo ci fa capire quanto la città ami Smart.
Ma qualcosa è cambiato, muoversi è fondamentale, trovare parcheggio a pochi metri ancora di più, e nelle grandi metropoli non c’è dubbio le piccoline sono l’eccellenza, ma il piacere della guida supera tutto. Smart è semplicemente pensata per la praticità di guida nelle grandi città con un raggio di sterzata pazzesco che la fa quasi girare su se stessa e rende le manovre un gioco.
La fortwo mantiene la lunghezza di 2,69 mt ma aumenta in larghezza di 10 cm, arrivando a 1,66 mt. Mantiene anche la cellula “Tridion”, un guscio d’acciaio ad alta resistenza che protegge i passeggeri dagli urti.

La Smart Fortwo è nuovissima con tutte le caratteristiche del modello precedente come il portellone apribile in due parti. Tutti gli allestimenti hanno il sedile destro ripiegabile in avanti così al suo interno aumenta lo spazio per i bagagli quando si viaggia da soli. Non solo offre più spazio a bordo, ma è aumentata l’escursione delle sospensioni, fondamentale per una maggiore comodità.
Il comfort è dunque migliorato, ottimo anche guidando sulle vie ricoperte di sanpietrini e con qualche buca: nessun colpo e mal di schiena, lo stesso vale anche per la forfour stando seduti dietro.
Per le motorizzazioni, tutte in alluminio e a tre cilindri 12 valvole, troviamo il 1.000 cc aspirato da 71 CV e 91 Nm a 2.850 giri, o il 900 cc turbo da 90 CV e 135 Nm a 2.500 giri. A questi seguirà una versione per i neopatentati un 1.000 con potenza ridotta a 60 CV. I primi due motori saranno abbinati a un cambio manuale a cui si affiancherà un automatizzato a doppia frizione.

I prezzi: la Two costerà mille euro in più rispetto alla versione d’ingresso la Youngster che parte da 12.750 con un allestimento che comprende già parecchie dotazioni di serie come il servosterzo, l’ESP con controllo d’imbardata per il vento laterale, l’hill start assist, le luci diurne a LED, l’autoradio con Bluetooth e vivavoce, il climatizzatore automatico, il crosswind assist , la chiusura con telecomando e lampeggio di conferma, il cruise control, il termometro con allerta gelo, il computer di bordo, gli alzacristalli elettrici e cerchi in lega e la possibilità di connettersi col proprio smartphone. Con 650 euro in più si può avere la versione a 4 posti.

Le Smart fortwo e forfour passion e proxy avranno di serie il volante multifunzione in pelle, la strumentazione con display a colori da 3,5” e i sedili riscaldati mentre la sport edition #1 sarà caratterizzata dalla cellula di sicurezza tridion arancione combinata alla carrozzeria bianca per la due posti o grigia per quella a cinque porte. La Forfour lunga 3,49 mt è la cugina della Renault Twingo, pianale e motori sono gli stessi, il resto è solo il surplus estetico e di portafoglio.

Coi suoi tre metri e mezzo di lunghezza, la nuova arrivata ripropone lo stesso pacchetto della sorella più piccola.Gli allestimenti saranno cinque youngster, sport edition #1, passion, primee proxy. Alla guida sembra di avere una sensazione maggiore di confort forse per il fatto che è più grande della two, ma di fatto si scopre che la risposta di motore e sospensioni è la medesima. Di certo non possiamo dire di averla trovata brillante, forse la 90 CV sarà meglio per chi ama la guida “sprint”.

Non manca proprio nulla e L’infotainment è curato ed essenziale al tempo stesso, lo stile ed i colori del display sono in linea con i contrasti degli interni ma le funzioni non mancano dal comando vocale al navigatore con i comandi al volante per facilitarne l’utilizzo. Con la Forfour si può fare inversione di marcia in soli 8,65 mt mentre la two detiene un record di volta di addirittura 6,95 mt.

Non resta che l’imbarazzo della scelta, ma non dimenticate il gelato nel bagagliaio perché sotto c’è il motore e quindi si scioglie…e per finire una nota sul consumo: ci dicono che si tratta di esemplari ancora nuovi e da rodare, ma i 12,5 litri per 100 Km indicati dal computer di bordo ci sono sembrati eccessivi.