La nuova Fabia R5 del team Škoda Italia Motorsport ha fatto finalmente il suo debutto su strada e si prepara per l’esordio ufficiale nel Campionato Italiano Rally. Prima di vederla impegnata nelle gare del CIR, Škoda Italia, in collaborazione con Škoda Italia Motorsport, ha organizzato una degna accoglienza nella terra d’origine di Umberto Scandola, il pilota veronese che punta a rimontare il gap in classifica dal leader Paolo Andreucci, su Peugeot 208 R5.

La nuova vettura è dotata di motore 1.6 turbo benzina a iniezione diretta, trazione integrale permanente e cambio sequenziale a cinque rapporti, come previsto dalla normativa FIA. Monta sospensioni McPherson all’anteriore e al posteriore, pesa circa 1.230 kg come previsto dalla Federazione Internazionale. La Škoda Fabia R5 nasce sulla base della terza generazione della Fabia di serie ed è erede della pluripremiata Fabia Super 2000 che ha all’attivo 50 titoli internazionali e nazionali vinti dal 2009 a oggi.

“Sono emozionato e soddisfatto – ha commentato Scandola -. La nuova Skoda Fabia R5 è propria bella. Uscire dalle curve con la spinta di un motore turbo è una sensazione esaltante”. Gli fa eco l’inseparabile navigatore Guido D’Amore: “Siamo contenti. Abbiamo fatto un bell’inizio di campionato cercando di lottare a ogni gara per portare a casa il miglior risultato. Il nostro obiettivo era guadagnare punti preziosi in vista dell’arrivo della nuova vettura. Ora sicuramente il campionato si farà ancora più interessante”.

La Fabia R5 ha debuttato solo questa primavera ma ha già primeggiato in molti campionati nazionali e in diversi rally internazionali come il WRC2, categoria prevalentemente dedicata alle vetture R5 iscritte al Campionato Mondiale Rally. Dopo le prime due gare Fabia R5, con gli equipaggi ufficiali Škoda Motorsport, ha conquistato tre podi. Un bottino che proverà a incrementare il team Škoda Italia Motorsport già dal debutto al Rally di San Marino previsto per il 10/12 luglio. Con questo obiettivo Scandola e D’Amore stanno lavorando assieme a meccanici e ingegneri per trovare il giusto set-up. In programma anche una serie di test su terra.